Recalcati: «Vogliamo difendere il nostro il secondo posto»
REGGIO EMILIA. Nell'uovo pasquale Carlo Recalcati vuole trovare la conferma del secondo posto, staccando la Grissin Bon che ora insegue a sole due lunghezze. Per la Reyer potrebbe essere la rivincita...
REGGIO EMILIA. Nell'uovo pasquale Carlo Recalcati vuole trovare la conferma del secondo posto, staccando la Grissin Bon che ora insegue a sole due lunghezze. Per la Reyer potrebbe essere la rivincita della sconfitta subìta dai biancorossi in laguna per 59-68. «Giocammo un ottimo primo tempo – ricorda il coach veneziano – ma Reggio fu più continua e nella seconda parte fu migliore di noi».
Volete “vendicarvi” ribaltando la differenza canestri?
«Intanto pensiamo a vincere, alla differenza canestri penseremo negli ultimi minuti, non è una cosa che si pianifica a priori».
Che partita si aspetta?
«Sappiamo di affrontare un avversario di esperienza, mi aspetto una partita equilibrata ma incerta».
Reggio è alle prese con mille infortuni. E Venezia come sta?
«Anche noi stiamo cercando di gestire alcuni problemi fisici ma non vogliamo enfatizzare questo aspetto. Tutte le squadre hanno i loro, non deve essere una scusante. Diciamo che non siamo in un momento brillante come testimoniano le ultime partite. Certo la Grissin Bon è uno di quegli avversari che crea molti stimoli. Questa sfida è importante perché vale una buona posizione nella griglia dei play off».
Rispetto all’andata avete inserito Jarrius Jackson. Cosa sta dando alla squadra?
«Siamo partiti volontariamente con uno straniero in meno per poter valutare l'organico ed intervenire dove ci fosse stato bisogno. Abbiamo pensato che ci serviva allungare le rotazioni degli esterni e lui era il giocatore ideale tra quelli liberi. E' una guardia che può portare palla, sa difendere e conosce già il nostro campionato».
Come valuta la Grissin Bon attuale?
«Anche con delle assenze la Grissin Bon resta una squadra competitiva. Ha un roster lungo e dei giovani che più che delle promesse sono già delle realtà».
Settimana di esordio per Metta World Peace. Come le sembra la sua presenza nel campionato italiano?
«E' un grande personaggio che attira attenzione, anche da parte di chi non segue abitualmente il basket. E' un bel colpo per il movimento a livello mediatico».
Cantù col suo inserimento potrebbe diventare una mina vagante nei play off?
«Bisogna vedere come si adatterà alla nostra realtà. E' un personaggio, ma non basta, deve fare la differenza in campo».
Ormai la regular season va verso la volata finale. Come vede la corsa play off?
«Il campionato fino ad ora ha confermato che Milano è l'unica favorita. Sassari e Reggio direi che hanno confermato le attese mentre noi siamo andati un po' sopra le previsioni iniziali. Brindisi merita di essere vicino al vertice. Trento si sta confermando una realtà dopo il bel girone d'andata. Dietro ci sono squadre che sono partite bene e ora sono in flessione e altre che sono in risalita. Credo che la lotta per il settimo e ottavo posto sarà davvero infuocata. Pistoia battendo Cantù si è presa il vantaggio negli scontri diretti ed è un fattore pesante. Attenti anche alla rimonta di Roma».
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