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Frosini presenta il gigante: «Il futuro è suo»

Frosini presenta il gigante: «Il futuro è suo»

Il diesse soddisfatto dell’accordo: «Lo seguivamo da due anni, non abbiamo pagato buonuscite»

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REGGIO EMILIA. «Seguivo Chikoko da oltre due anni, non abbiamo pagato buonuscite ma per lui sarebbe anche valso la pena farlo». Oltre al giocatore, il grande protagonista di giornata è il diesse Alessandro Frosini, la persona che ha fortemente voluto il lungo. «C’erano molti giocatori disponibili, alcuni forse più pronti, e il suo ingaggio va visto anche in chiave futura. Lo seguivo dall’Eurocamp di Treviso di due anni fa, la crisi del Trier ha chiaramente facilitato l'operazione», racconta. E puntualizza: «Noi non abbiamo pagato alcuna buonuscita, al contrario di quanto uscito dalla Germania. È un ingaggio a parametro zero, anche se per un giocatore di queste qualità sarebbe valsa la pena anche pagarla, una buonuscita. Crediamo molto in lui, e difatti abbiamo firmato un contratto sino giugno 2016, con possibilità di uscita per entrambe le parti. Noi crediamo in lui, e sono sicuro che Vitalis alla svelta si innamorerà di Reggio e farà fatica ad andare via».

L’operazione è paragonabile a quella di un anno fa con Della Valle, «pensata a lunga scadenza, per programmare la continuità, ma anche per contribuire subito».

E domani il lungo potrà già scendere in campo, «grazie al lavoro del team manager Filippo Barozzi e delle ragazze della segreteria: hanno corso contro il tempo e lo abbiamo tesserato già per questo turno».

Frosini si concentra poi sulle caratteristiche del giocatore, paragonandolo a un grande centro greco, Panagiotis Fasoulas, storico partner della leggenda Nikos Galis. E mette in risalto le doti fisiche: «Vitalis è alto 210 centimetri, fisico, esplosivo, e ha un’apertura di braccia di 225 cm. Ha anche una notevole rapidità. Può darci molto, non abbiamo in roster un giocatore simile. Gli piace giocare aggressivo, è motivato e grintoso, in difesa sa usare le sue braccia, ma è un difensore fisico, non solo uno stoppatore», spiega. E in attacco? «Gli piace giocare anche spalle a canestro, può crescere ma ha già un paio di buoni movimenti, ha una mano educata dai 5 metri e mezzo e può far male anche da 3 punti. E mettere palla per terra. È un giocatore atletico con tanti margini di crescita». (a.a.)

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