Ferretti suona la carica «La Bagnolese è al top ma non deve mollare»
BAGNOLO. La Bagnolese approfitta della sosta pasquale per fare il punto della situazione. I rossoblù sono ben al di sopra delle aspettative estive, ma non intendono mollare la presa proprio nel rush...
BAGNOLO. La Bagnolese approfitta della sosta pasquale per fare il punto della situazione. I rossoblù sono ben al di sopra delle aspettative estive, ma non intendono mollare la presa proprio nel rush finale del campionato. Sta comunque proseguendo un importante percorso di crescita a livello di squadra, oltre ad un piano di ristrutturazione societario basato su volontariato e voglia di fare calcio nonostante le difficoltà. Ad oggi è quarta in campionato con 53 punti dietro alla capoclassifica Lentigione, alla Sanmichelese e al Rolo. Una stagione che conta 30 partite giocate, 14 vinte, 11 pari e 5 perse. In tutto i rossoblù hanno segnato e subìto 48 gol con una media di 1,6 reti a partita. La prossima partita sarà contro la Meletolese, squadra di bassa classifica che non dovrebbe impensierire i ragazzi di mister Siligardi.
«Stiamo disputando un buonissimo campionato» afferma Romano Ferretti, direttore generale della Bagnolese «dove le qualità e le capacità di mister Siligardi stanno trovando la giusta valorizzazione. E' al secondo anno di attività con noi, per il gioco espresso dalla squadra e per i risultati raccolti grandi meriti vanno riconosciuti a lui ed al suo staff tecnico. Il resto lo abbiamo fatto noi dirigenti, bravi e fortunati nelle scelte, dopo aver deciso di ritoccare il gruppo storico. Ai vari Bonini, Roberto Bonacini, Gualandri, Fornaciari, Spadacini e Luca Ferrari abbiamo aggiunto due elementi del calibro di Fraccaro e Bega, senza trascurare il discorso giovani. Trovare un ’96 come De Simone che possa giocare un intero torneo da titolare è molto difficile, quasi impossibile trovare un portiere del ’94 come Pagani in grado anche di dare punti e parare dei rigori, infine su Macca, che è un ’95, avevamo visto bene e le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti».
Anche la società ha fatto la propria parte.
«Direi che siamo stati praticamente perfetti, in particolare nel non far mai mancare nulla ai giocatori. Il periodo invernale è stato complicato, ma ci siamo sempre attrezzati con dei sintetici per permettere ai ragazzi di prepararsi al meglio. Ma questo è il nostro compito, far trovare loro serietà ed organizzazione».
Sono tanti i vostri punti di forza.
«Decisive le qualità morali del gruppo, mentre la società ha riportato compattezza ed entusiasmo. I giocatori stanno bene insieme, altrettanto noi dirigenti quando ci troviamo anche a cena con le rispettive mogli».
Bagnolo come un'isola felice?
«Se sono tornato qua per la terza volta qualcosa vorrà pur significare. Non siamo in tantissimi, ma chi lavora ci mette tanta voglia. Certi valori, intesi come volontariato e passione, credo che ormai esistano quasi esclusivamente a Bagnolo, nonostante le difficoltà anche a livello finanziario. Figure come Manfredini, Caffarri e Denti sono fondamentali, senza di loro non si potrebbe fare calcio. Sono entrati di recente in società Rubertelli e Capiluppi, per una sorta di possibile ricambio generazionale».
Comunque vada sarà un successo...
«Questa annata si colloca in mezzo a due eventi che non tutte le società possono vantare. Non dimentichiamo che siamo ripartiti dai festeggiamenti del Centenario per arrivare, nelle scorse settimane, alla Stella d'Oro assegnataci dal Coni. E siamo attivissimi, fra Cavazzoli, torneo Prandi e mostra canina europea confermata anche per il prossimo Settembre».
Cosa si aspetta dal finale di stagione?
«Non ci è precluso nulla, cercheremo di realizzare dodici punti nelle quattro partite rimaste da giocare. E' presto per i bilanci, la stagione non è ancora finita. Non intendiamo mollare, poi più avanti si tireranno le somme».
Avreste potuto competere fino in fondo per la serie D?
«Obiettivamente ci sono squadre più attrezzate, di sicuro sotto l'aspetto numerico. Noi abbiamo fatto anche determinate scelte, non riuscendo a sostituire Dal Rio. Almeno un giocatore in più in determinati momenti» sottolinea il direttore generale Ferretti «ci avrebbe fatto comodo». (l.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
