Il bomber Salerno arriva a 59 reti e lancia il Bagnolo verso la serie B
BAGNOLO. I numeri fanno impressione: 26 presenze tra campionato e coppa, 59 gol. Ma il bomber del Bagnolo, Bruno Salerno, non è tipo da accontentarsi: «Se devo essere sincero sono un po’ arrabbiato,...
BAGNOLO. I numeri fanno impressione: 26 presenze tra campionato e coppa, 59 gol. Ma il bomber del Bagnolo, Bruno Salerno, non è tipo da accontentarsi: «Se devo essere sincero sono un po’ arrabbiato, perché nelle ultime due partite ho segnato soltanto due reti. Non ero al meglio per una botta al costato, ma non cerco scuse, ora che sto meglio spero di tornare a fare meglio».
Bisognerà attendere fino all’11 aprile, quando il Bagnolo tornerà in campo contro la Virtus Cibeno per la penultima di regular season. Col lungo inseguimento all’Olimpia Regium culminato nel sorpasso in vetta, è una Pasqua dolce in casa giallonera. E proprio da qui iniziamo la chiacchierata col mancino italo-brasiliano.
Nel girone di ritorno solo vittorie, 9 di fila. Cosa è cambiato rispetto all’andata?
«Tante cose. La prima che mi viene in mente è che abbiamo imparato a giocare di squadra, sistemando i dettagli con il tempo e con gli allenamenti. Poteva starci, eravamo un gruppo nuovo che aveva bisogno di conoscersi per trovare un’identità di gioco. Nel girone di ritorno abbiamo dimostrato tutta la nostra forza e le nostre potenzialità».
Il Bagnolo è una squadra con tanti giocatori esperti e di personalità. E' stato facile o difficile trovare la giusta intesa fuori dal campo?
«Facilissimo. Già al primo allenamento sembrava fossimo amici ad anni, magari ci eravamo affrontati da avversari, ma io ad esempio conoscevo solo Nando (Giardino, ndr), una grandissima persona. L'intesa caratteriale c'è stata subito e non posso non citare Ottavino (Ottavio Muto, ndr), un personaggio spettacolare che ha sempre una battuta per tutti, e il nostro capitano Enrico (Prodi, ndr), anche lui un personaggio, l'unico che parla più di me. Sono felicissimo di far parte di questo gruppo».
Sveliamo un retroscena: nello spogliatoio sei sempre stato il più convinto della rimonta, anche quando Bagnolo era a -6 dall’Olimpia. A cosa era dovuta la tua fiducia?
«Confermo, ci ho sempre creduto. Con tutto il rispetto per l'Olimpia Regium, che ha fatto un grandissimo campionato, ero convinto fosse difficile per loro non sbagliare mai e mantenere tranquillità e concentrazione fino alla fine, sapendo che Bagnolo era pronto ad approfittare degli errori».
Il tuo problema sembrano essere…le ammonizioni: 6 in campionato, 4 in coppa. Come mai tanti cartellini gialli?
«Quasi tutti per proteste... Che devo dire? Tante volte secondo me non li meritavo, ma non voglio fare polemica e rispetto le decisioni arbitrali. Sbagliamo tutti, giocatori e arbitri».
L'anno prossimo dove giocherai?
«Spero in B col Bagnolo».
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