L'esperienza della Galileo nella giornata internazionale dello Sport
Lunedì 6 aprile si celebra la ricorrenza istituita nel 2014 dalle Nazioni Unite. Focus sul progetto GioVolley per l’avvicinamento dei bambini allo sport
REGGIO EMILIA. Affermare il ruolo dello sport come fondamentale strumento di educazione e cambiamento sociale: è questo l’obiettivo della Giornata internazionale dello Sport per lo sviluppo e la pace che si celebra in tutto il mondo lunedì 6 aprile ponendo l’attenzione su chi è impegnato quotidianamente nell’avvicinamento dei giovani all’attività sportiva contribuendo alla loro crescita e a quella di tutta la comunità. Indetta nel 2014 dalle Nazioni Unite, la ricorrenza, che cade nell’anniversario delle prime Olimpiadi moderne svoltesi ad Atene (1896), è un’occasione importante per la Polisportiva Galileo Giovolley di Reggio Emilia di fare il punto sull’attività di avviamento allo sport rivolta ai bambini che da oltre trent’anni porta avanti sul territorio, a fianco dei corsi e delle competizioni che vedono coinvolte diverse centinaia di giovani.
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“Sono oltre 300 gli alunni delle scuole elementari di Reggio Emilia e provincia – afferma il presidente della Polisportiva Galileo Fernando Margini – che stanno fequentando i corsi di avviamento alla pallavolo del “Progetto Giovolley” iniziati a settembre e che continueranno fino alla fine di maggio. Per i bambini di questa età è importante, ancor prima che imparare tecniche sportive, conoscere e sperimentare le proprie attitudini e capacità motorie, divertendosi con i propri coetanei in un contesto ludico stimolante”.
Sono otto le palestre tra Reggio Emilia e gli altri Comuni del territorio in cui ogni settimana si svolgono le attività di avvicinamento allo sport della Polisportiva Galileo, certificate per qualità dalla Federazione italiana pallavolo e guidate da istruttori abilitati all’insegnamento e formati dallo staff di Giovolley. Ai pomeriggi in palestra si aggiungono le attività “Giocavolley”, iniziative ludico-sportive che favoriscono la nascita di amicizie tra i bambini e offrono loro la possibilità di imparare il gioco di squadra sia dentro che fuori dal campo.
“Fare parte di una squadra e imparare ad aiutarsi a vicenda – sottolinea Andrea Orlandini, coordinatore tecnico delle attività giovanili e di promozione allo sport del progetto Giovolley – è uno dei tanti preziosi insegnamenti che i bambini ricevono dallo sport, un linguaggio educativo unico per la sua capacità di abbattere le barriere e accorciare le distanze tra persone con storie e provenienze diverse. La scelta dell’Onu di dedicare una giornata internazionale ai valori sociali dello sport è uno stimolo ulteriore per riconoscerlo e viverlo sempre più come un sostegno prezioso alla crescita della nostra comunità su cui investire risorse, attenzione e passione crescenti”.
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