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La Grissin Bon affonda Venezia

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon affonda Venezia

In volata i biancorossi battono l’Umana e salgono al secondo posto grazie al ko di Sassari

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REGGIO EMILIA. L’infinita classe degli evergreen lituani Kaukenas e Lavrinovic e l’ “autogol” dell’incontenibile ala veneziana Peric, espulso nel finale, spingono la Grissin Bon al successo nel big match c con Venezia. Una vittoria in volata che diventa importantissima in chiave playoff portando Reggio sul 2 a 0 con i veneti di Recalcati. Ds esultare, nell’anticipo prepasquale, c’è pure la caduta interna di Sassari con Trento che fa schizzare i biancorossi al secondo posto in classifica.

Si parte e il coach dei veneti Recalcati scombina tutto giocando con una zona 3-2 sin dal primo minuto. Dopo qualche errore per parte, è Peric a violare per primo il canestro con una tripla. Dopo il centro di Lavrinovic, è Ress a far piangere ancora la difesa reggiana con un altro “gol” dai 6.75. Ancora Ress, stavolta dalla lunetta, porta Venezia sul 2-8 mentre Reggio s’incarta in fase offensiva. A sbloccare la situazione sono prima il redivivo Cinciarini, bravissimo a interpretare il cambio di difesa dei veneti passati a uomo, e quindi a ripetizione Kaukenas e Diener strepitosi dall’arco per il 12-8 alla metà del quarto. La striscia biancorossa viene interrotta sul 10 a 0 da Dulkis, ma il pallino della gara resta nelle mani reggiane con Polonara da sotto a sottolineare il concetto, nonostante la “vecchia volpe” Recalcati si sia precipitata a ritornare a zona. La mossa si dimostra però inutile: Mussini firma il +7 a -2’30” alla prima pausa. Nel finale del quarto, a 80” dal primo gong, il debutto senza gloria del neo-acquisto Chikoko. Gli ultimi secondi sono uno show dei veneziani che chiudono sul -2 (20-18).

Con ritrovata fiducia Venezia tiene stretto il vantaggio anche se minimo. “Big Darjus” si scioglie e realizza, al 4’, il canestro del 25 pari. Con Reggio che fatica davanti alla tostissima difesa avversaria (0/6 da tre), di là impazza il play Ruzzier che firma pure la tripla del nuovo vantaggio dell’Umana che raggiunge pure gli 8 punti di vantaggio (25-33). Reggio continua a faticare in attacco e resta all'inseguimento di una Venezia decisamente più in palla, tanto che all’intervallo arriva in sicurezza sul 32 a 40.

Dagli spogliatoi la Grissin Bon torna con occhi feroci. Diener e Polonara fanno subito sanguinare dal perimetro la difesa avversaria e la Grissin Bon torna in un attimo al -2 (38-40). Seguono minuti di sostanziale equilibrio, poi, a un niente alla metà del quarto, Lavrinovic rimette Reggio avanti (44-43). Non molla nulla, però l’Umana, che in contropiede per due volte punisce Reggio con Peric, costante spina nel fianco reggiano. Nonostante il pressing a tutto campo ordinato da Recalcati, la Grissin Bon riesce a prendersi di nuovo il vantaggio con Cinciarini. Diener e poi Mussini fanno il resto per il 51-47 a -2’30” alla terza sirena. Il 2/2 dalla lunetta di Polonara vale il 53-47, prima che Jackson s’inventi la tripla che tiene attaccata Venezia. La mano calda di Kaukenas porta al +5 ma Jackson, ancora lui, in contropiede chiude il terzo periodo sul 55-52.

Con un team verdissimo (Silins e Pini, oltre agli Splash Brothers), la Grissin Bon non riesce a perforare la difesa veneta per lunghissimi minuti. La imita Venezia e a interrompere la generalizzata abulia offensiva è Peric e solo al 4’ abbondante, con Menetti che torna a puntare sui veterani. Dalla riga bianca Peric non trema e porta i suoi ancora avanti (55-56). Ci pensano poi Lavrinovic e Kaukenas, ma Peric viola ancora il canestro reggiano con una tripla, poi un gesto verso il pubblico che definire di stizza è un garbato eufemismo, gli costa tecnico. E' il suo secondo e l’ala croata viene espulsa. Kaukenas fallisce però il libero a sua disposizione e il punteggio resta sul 60-59. Si fa perdonare, il lituano, a -2’22” con la tripla del 62-59. A -1’43” fa male la tripla di Goss del nuovo vantaggio ospite. Poi Polonara da sotto per il 64-63. Da brivido l'ultimo minuto: Diener, chiamato a sostituire Della Valle, mette sul ferro la tripla. Nelson invece non fallisce da sotto. Il Bigi trema, almeno fino a quando Lavrinovic non s’inventa un gioco da tre punti (67-65) a -30” dalla fine. Nelson impatta a 10” appena. Sul 67 pari, a 7” dalla fine, Menetti chiama minuto. Perfetta l’azione che viene costruita con Kaukenas che, liberissimo, infila la tripla che vale una vittoria fondamentale in vista dei playoff. L’esame Venezia è superato a pieni voti, domenica replicare la prova con Sassari (ieri sera messa al tappeto da Trento) significherebbe proporsi con prepotenza come l’unica e vera “anti-Milano”.

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