Menetti esulta: «Grande vittoria anche per il lungo periodo»
Il coach predica calma ma è orgoglioso dei suoi: «Noi dobbiamo pensare al 19 maggio, ai playoff» «Adesso l’importante è trovare la condizione ottimale gestendo al meglio le rotazioni in gara»
REGGIO EMILIA. «Una grande vittoria, per il risultato immediato e per il lungo periodo. Noi dobbiamo pensare al 19 maggio, il nostro obiettivo è quello». Predica calma ma anche orgoglio Max Menetti, per una «vittoria al fotofinish, la quarta nelle ultime cinque, segno che stiamo andando bene». Ma soprattutto «abbiamo avuto buone risposte e un buon contributo da tutti quanti, dai ragazzi più giovani, da quelli che stanno recuperando, abbiamo rimesso in campo Cinciarini e dato anche il primo minuto a Chikoko. Tutti segnali importanti» – spiega. Perché «non possiamo pensare solo alla prossima gara, a questo punto dell'annata, il nostro obiettivo temporale deve essere il 19 maggio, l’avvio dei play off». Questo conta più di tutto, anche del confronto diretto sistemato definitivamente con Venezia: «Il confronto conta, certo, ma l’importante è pensare a trovare la condizione: se per vincere la partita devi tirare il collo 39 minuti a due giocatori che non stanno bene, rischiando di peggiorare le loro condizioni, a questo punto non ne varrebbe la pena».
Quindi «dobbiamo continuare così, gestendo le rotazioni, concedendo spazio a tutti. Stiamo crescendo, Lavrinovic è ancora al 25, 30%, come normale dopo sei mesi di inattività e due interventi chirurgici, e il suo contributo si sente eccome».
Il segnale migliore è arrivato dalla difesa, «è la quarta volta di fila che teniamo sotto ai 70 punti i nostri avversari, è un'ottima risposta. Abbiamo vinto una gara dura, una gara da play off, perché le gare dei play off saranno queste, con questa intensità e questa fisicità». In queste ultime settimane, dopo il tracollo di Milano, la Grissin Bon ha nuova energia. «Dobbiamo ringraziare molto Kaukenas, a un certo punto ha tracciato un solco e tutti i compagni lo hanno seguito, l'intensità anche in allenamento è molto più alta, i frutti si vedono».
Sull'altro fronte, il coach di Venezia Carlo Recalcati cerca di trovare il lato buono anche nella sconfitta: «Kaukenas questi tiri non li sbaglia mai, lo sappiamo. E forse non siamo stati freddi nel finale, però usciamo da questa gara rincuorati, abbiamo dimostrato di potercela giocare con una squadra che come noi punta in alto in questa stagione. Dobbiamo imparare a essere meno nervosi, questo sì, eravamo molto tesi e si è visto», spiega. Adesso, continua, «dobbiamo cercare di fare del nostro meglio sino alla fine della stagione regolare, dovremmo vincerle tutte, però non possiamo dire di essere padroni del nostro destino, perché il confronto diretto è sfavorevole con Reggio e Sassari».
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