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La passione per la Reggiana non conosce età

di Wainer Magnani
La passione per la Reggiana non conosce età

Anche la nonna Bice con tanto di sciarpa ha lanciato un messaggio d’amore ai granata

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REGGIO EMILIA. E’ come un’onda lunga, contagiosa, piacevolmente avvolgente. Il Gruppo Vandelli ha lanciato il nuovo tormentone per la partita Reggiana-Pisa in programma domani sera al Città del Tricolore (ore 20.45) e ora la passione granata è un fiume in piena. Inarrestabile. “La Reggiana nel cuore” ha scatenato un vero e proprio tsunami di passione che non conosce età. Le “cartoline” d’affetto portano la firma dei più piccoli ma anche delle nonne, come nel caso di Bice che con tanto di sciarpa e gagliardetto sul tavolo manda il suo messaggio d’amore per la squadra di Alberto Colombo.

Un tam tam che non ha precedenti, anzi no. Anche alla vigilia della partita del 6 febbraio contro il Pisa, poi rinviata per neve, era scattata la rincorsa a partecipare all’evento. In quella occasione lo slogan era “in diecimila per la Reggiana”.

Va detto che la genialità del Gruppo Vandelli è stata quella di cambiare slogan per rendere ancora più coinvolgente l’evento tanto che, allora come oggi, è una corsa a inviare la propria dichiarazione d’amore per la Reggiana.

Reggiana-Pisa di quel 6 febbraio valeva l’allungo in vetta dato che la Reggiana era reduce dalla roboante vittoria e Pistoia e si trovava a quota 41 punti assieme all’Ascoli (che aveva una partita in meno). Era una fase cruciale della stagione dato che la vittoria sul Pontedera (44 punti) aveva visto i granata rimanere in scia di Ascoli e Teramo, in vetta con tre punti e una partita in più. Un rinvio che, col senno del poi, ha fortemente danneggiato i granata che hanno poi perso punti preziosi a Piacenza (sconfitta con la Pro) e in casa col Santarcangelo (pari beffardo).

A distanza di due mesi questo recupero contro il Pisa ha un altro profumo ma pur sempre determinante, non più per il primo posto ma per i play off. La Reggiana ha la possibilità di eliminare il Pisa dalla rincorsa per gli spareggi e portarsi a due punti dall’Ascoli, secondo in classifica e a sette punti dalla capolista Teramo. L’Ascoli aveva polemizzato, a ragione stando alle regole, su questo recupero troppo posticipato della Reggiana col Pisa ma tutto sommato a rimetterci è stata proprio la Reggiana che domani sera non punterà a conquistare tre punti per la vetta ma per blindare il terzo posto. C’è una bella differenza anche se questa situazione è frutto dei tre pareggi consecutivi, quattro nelle ultime cinque partite.

Ma ciò nonostante la risposta del popolo granata è commovente. C’è un coinvolgimento che non ha precedenti nella storia granata, anche quando la squadra militava in bel altre categorie. E’ cambiato il vento e l’atmosfera che si respira attorno alla Reggiana. Forse è la riscoperta delle proprie radici, di un’appartenenza al territorio. Concetti che in passato apparivano vuoti e privi di significato. Merito, va sottolineato, delle Teste Quadre e del Gruppo Vandelli che hanno trasformato il Città del Tricolore in un colosseo pieno di passione e partecipazione.

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