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Diener ritrova Sassari: «Ora voglio batterli»

di Adriano Arati
Diener ritrova Sassari: «Ora voglio batterli»

Dopo la vittoria con Venezia i biancorossi sperano di staccare i sardi di 4 punti «Da un mese siamo diventati più pericolosi, adesso non sarà facile fermarci»

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REGGIO EMILIA. «Con Sassar ormai è una partita normale, per me, l’importante è vincere per noi stessi, mettere 4 punti sarebbe importante». Si mostra ormai distaccato Drake Diener, al pensiero di affrontare la squadra di cui per tre anni è stato re: «Da un mese la nostra difesa è fantastica, e questo è quello che conta».

Sassari non può essere un avversario normale.

«Questa è la terza volta che li incontro con la maglia di Reggio, gioco con la Grissin Bon da sei mesi, è una gara come le altre».

E la prima volta?

«Quella è stata davvero una partita molto strana, piena di emozioni».

Vincere con Sassari quanto conta per la classifica?

«Sarebbe molto importante, perché metteremmo 4 punti fra noi e loro, e dopo la vittoria con Venezia sarebbe un bel passo avanti».

È la sfida più importante da qui alla fine della stagione regolare?

«Per adesso diciamo di sì, ma probabilmente poi faremo lo stesso quanto toccherà a Pistoia, a Cantù e via dicendo».

Siete in una buona posizione per tenere il secondo o terzo posto ed evitare Milano?

«Stiamo facendo un buon campionato, e certo possiamo pensare alla finale, ma in quest’ottica cambia poco».

Le avversarie son sempre quelle, in pratica?

«Sì, se siamo una squadra con ambizioni dobbiamo sapere che Milano comunque va battuta, non cambia molto».

L’ultimo mese vi ha dato buone risposte?

«Da oltre un mese la nostra difesa è cambiata, è molto più solida, adesso è qualcosa davvero di speciale».

Ed è quella la chiave?

«Sempre, e sempre deve esserlo, perché se difendiamo bene riusciremo anche a correre, e noi abbiamo bisogno di spazi aperti per giocare al meglio».

In attacco, adesso, avete anche tante opzioni.

«Siamo almeno in 7 o 8 che possono sempre fare male, essere pericolosi. Siamo bilanciati e non è facile affrontarci».

Quanto ha inciso Lavrinovic?

«Ci sta dando tantissimo, e credo che settimana dopo settimana stia meglio. E possa aiutare ancora di più».

Cosa cambia con lui?

«È verticale, è esperto, sa sempre cosa deve fare, in attacco è molto duttile, e ci dà un riferimento in post basso».

E il nuovo arrivato Vitalis Chikoko?

«Io, quando valuto un nuovo arrivo, guardo prima di tutto se sia una buona persona. A questo punto della stagione, il discorso vale ancora di più».

Con Chikoko come andiamo?

«È davvero un bravo ragazzo, gentile, parla con tutti, è arrivato qui per migliorare ed è molto motivato. Andiamo bene».

Si è giocata la finale del campionato di college. Duke ha battuto Winsconsin, la squadra del suo stato, triste?

«Un po’ sì, speravo davvero che Wisconsin vincesse, anche perché i tifosi adesso dovranno aspettare almeno altri 10-15 anni per avere una squadra altrettanto forte. Per Duke è quasi normale vincere, per Wisconsin no».

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