È una Reggiana che non molla mai
Un pari acciuffato quando la sconfitta sembrava inevitabile
REGGIO EMILIA. E’ andata bene, diciamo la verità. La Reggiana ha avuto un grande merito: non ha mai mollato e anche quando la sconfitta sembrava inevitabile ha avuto il guizzo con Petkovic(38’st) che ha saputo rimettere in equilibrio una partita che sembrava ormai scritta, soprattutto dopo la clamorosa traversa colpita (31’st) da Spanò.
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I granata hanno così allungato la striscia positiva a otto risultati utili ma la vittoria è un lontano ricordo tanto che quello di ieri sera è il quarto pareggio di fila. Il terzo posto appartiene ancora a Ruopolo e compagni ma L’Aquila è a due soli punti di distacco e sta mettendo fiato sul collo ai granata. Il Pisa resta a quattro lunghezze e il sogno primo posto è ormai svanito.
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La Reggiana ha acciuffato il pareggio (1 a 1) nel finale quando forse non ci sperava più, contro un Pisa che ha giocato il tutto per tutto dimostrando di avere un maggiore tasso tecnico e anche una superiore fisicità. I granata, forse, hanno pagato l’inesperienza e l’eccessiva pressione tanto che Vacca e compagni non sono riusciti a giocare in velocità e con precisione. Probabilmente anche per merito del Pisa che ha pressato i portatori di palla e impedito alla Reggiana di avere il controllo della partita. Sta di fatto che tutte le occasioni da rete nel primo tempo sono targate Pisa, con un clamoroso palo di Floriano. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.11202454:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2015/04/09/news/petkovic-per-la-reggiana-e-un-punto-d-oro-1.11202454]]
Un primo tempo che ha mostrato una Reggiana in forte imbarazzo sul piano della manovra e anche sotto il profilo atletico. E’ anche vero che il tecnico Colombo ha rischiato Giannone dal primo minuto ma l’attaccante non era in condizione e nella ripresa è subentrato Alessi. Una ripresa che ha visto la Reggiana mostrare una reazione d’orgoglio ma ancora una volta il Pisa ha messo in campo tutta la sua forza d’urto e soprattutto un attaccante come Arma che nel gioco aereo non ha rivali. Non a caso il gol è arrivato (27’st) proprio da un impetuoso stacco di testa di Misuraca.
La Reggiana ha avuto il grande merito di non crollare, soprattutto dopo la clamorosa traversa colpita da Spanò che ha fatto pensare alla serata negativa.
Difficile capire se la serata negativa di molti giocatori della Reggiana è da legare alla tensione o alla bravura del Pisa, sta di fatto che Mignanelli e compagni hanno lasciato la scena a Finocchio e compagni che hanno dominato in lungo e in largo, basti pensare che il portiere Pelagotti non ha dovuto fare nemmeno una parata, mentre Feola è stato chiamato più volte in causa.
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Un pareggio, quindi, che premia più la Reggiana che il Pisa. I toscani erano all’ultima chiamata per poter entrare nei play off e sicuramente sono usciti dal Città del Tricolore delusi, mentre i granata possono essere soddisfatti del risultato, meno della loro prestazione anche se sotto il profilo dell’abnegazione e della volontà non possono rimproverarsi niente. E per questo meritano un applauso.
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