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Domani la gara d’addio di Mammi e Ruozzi

Domani la gara d’addio di Mammi e Ruozzi

Pallamano serie A, la Nuova Era chiude al palaKeope con il Dossobuono Previsto un grande pubblico per l’ultima volta in campo dei due giocatori

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CASALGRANDE. Ultima fatica per i ragazzi guidati da mister Nezirevic che alle 18.30 di domani affontano al palaKeope il Dossobuono, in in quella che potrebbe essere una partita storica per la pallamano reggiana, che vede contemporaneamente due atleti sportivamente nati proprio a Casalgrande, appendere le scarpe al chiodo e terminare una lunga carriera agonistica che li ha portati per anni ai vertici della Pallamano Italiana: Davide Ruozzi ed Enrico Mammi.

Con la salvezza in tasca e con tanta carica emotiva, i tifosi si attendono una gara indimenticabile contro il Dossobuono per regalare nella loro ultima partita la vittoria a Mammi e Ruozzi.

«Enrico e Davide hanno iniziato tutti e due dalle nostre giovanili - spiega Paolo Spallanzani - e poi, ovviamente grazie alle loro doti fisiche e alla loro intraprendenza, sono diventati due atleti che hanno scritto una bella fetta della pallamano nazionale. Tutti e due hanno giocato in squadre di serie A, quando la massima serie era composta da 12 squadre in un unico girone in tutt’Italia, e proprio con queste ultime sono riusciti a togliersi grandi soddisfazioni».

«Ricordo ancora quando, dopo le nostre partite in serie B, correvamo a Rubiera o a Modena per tifare per loro. Poi come spesso accade a quegli atleti che hanno la maglia della società in cui sono nati tatuata sulla pelle, hanno deciso di tornare a casa per dare il loro importante contributo a continuare a far crescere quel movimento che li aveva visti nascere. Ricordo ancora la frase che mi disse Davide a Rubiera dopo una partita di playoff scudetto sette anni fa quando giocava ancora nella pallamano Secchia: "Mi piacerebbe tornare a giocare a Casalgrande e vorrei poter giocare con la società dove sono nato in un campionato di massima serie. Cosa ne dici?”. Lascio immaginare a chi è dell'ambiente la soddisfazione che si poteva provare, nel sentire queste parole dette dal giocatore che in quei tempi, era considerato ancora tra i terzini più forti d'Italia. E così accadde, arrivò a Casalgrande e assieme ai sui compagni, si rese protagonista della promozione nella massima serie nazionale, cosa che a Casalgrande non era mai successa».

«La stessa cosa accadde con Enrico - prosegue Spallanzani -. Dopo aver militato in serie A nelle file del Trieste pluriscudettato e Pallamano Secchia, anche lui decise di tornare da noi per continuare a divertirsi e crescere con la sua società con la quale nel 2001 aveva vinto il titolo nazionale under 19 da capitano. Anche il giorno che partì per queste esperienze mi disse. “Non passerà molto tempo vedrai, un giorno tornerò e ci divertiremo un sacco”. Averli avuti in campo con noi tutti questi anni, è stato sinonimo d'orgoglio e lo dico a nome di tutta la società e di tutti gli atleti che hanno avuto la fortuna di allenarsi e di giocare con loro. Dopo la sfida con il Dossobuono non scenderanno più sui campi di pallamano in Italia non scenderanno più come atleti ma tutto il movimento spera di continuarli a vedere come dirigenti o allenatori perché anche in quelle vesti, avranno ancora molte cose da insegnare». E

«A nome mio e di tutta la società voglio ringraziarli per ciò che hanno fatto» conclude Spallanzani.

Sarà una gara densa di significati, quindi, quella di domani pomeriggio.

La classifica playout, ormai definita, vede il Bologna al 5° posto assoluto con Nuova Era che segue al 6° posto con Sassari e Dossobuono che, a seconda del risultato di questa ultima giornata possono disputarsi il 7° posto. Ultimo in classifica e retrocesso, causa ritiro, il Castenaso. Mentre per i playoff, Romagna e Carpi distanziate di soli tre punti possono ancora ambire al primato del girone, mentre Ferrara e Ambra possono lottare per giocarsi il 3° posto in classifica.

Con la partita di domani la Nuova Era può vantare un’ulteriore permanenza in massima serie che unitamente alla salvezza ottenuta dalla formazione femminile targata Casalgrande Padana posiziona la società di Casalgrande tra le poche che possono vantare di avere entrambe le formazioni, maschile e femminile, nella massima serie.

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