Gazzetta di Reggio

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l’avventura a portland

Gli occhi del mondo su Mussini

Il play prosegue gli allenamenti in vista della sfida di domani

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REGGIO EMILIA. Continua, fra allenamenti, sedute a porte chiuse e tanti colloqui riservati con gli emissari delle università, l’avventura americana di Federico Mussini. Da inizio settimana il play reggiano è uno dei protagonisti dell’edizione 2015 del Nike Hoop Summit, dedicati ai prospetti americani e internazionali nati nel 1996. La sede è Portland, la casa della Nike e della franchigia NBA dei Portland Trailblazers, nel cui palazzo si disputerà domani la sfida fra la rappresentativa a stelle e strisce e quella “del resto del mondo”. Mussini e i suoi dieci compagni di selezione stanno lavorando con il canadese Roy Rana, allenatore della Ryerson University e della nazionale Under 17 del suo paese, e con il serbo Marin Sedlacek, scout dei Philadelphia 76ers. Al suo fianco anche il responsabile del settore giovanile Andrea Menozzi, che lo ha seguito nel viaggio.

Ogni giorno l’attenzione cresce, e a Portland stanno arrivando vagonate di addetti ai lavori, giornalisti ma soprattutto osservatori e dirigenti delle principali università Usa, e di parecchie formazioni NBA, tutti pronti ad osservare i loro probabili giocatori di domani. Il momento principale arriverà con la partita vera e propria, e Mussini è uno dei pochissimi italiani convocati in tutta la storia dell’evento, che negli anni ha visto transitare atleti fenomenali. Come ricordano orgogliosamente gli organizzatori, solo fra gli “internazionali” ci sono Dirk Nowitzki, Tony Parker, Nicolas Batum, Serge Ibaka, Enes Kanter, Luis Scola e Nikola Mirotic. C’è di peggio, come compagnia. (a.a.)

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