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«Ora non molliamo di un millimetro»

di Wainer Magnani
«Ora non molliamo di un millimetro»

Il digi Ferrara: «Siamo in flessione, bisogna stare uniti»

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REGGIO EMILIA. «Adesso non molliamo di un millimetro, anzi dobbiamo stare ancora più uniti».

Il digi granata Raffaele Ferrara non alza la voce, non è nel suo stile ma chiama a raccolta chi vuole il bene della Reggiana. «Siamo in difficoltà – prosegue il dirigente della Reggiana – perché ci sono dei giocatori stanchi, altri non al meglio della condizione ma dobbiamo stringere i denti e piano piano ne usciremo».

Facciamo un passo indietro: come giudica il pareggio contro il Pisa?

«Per come si è sviluppata la partita è andata bene e credo che il risultato sia giusto. Il Pisa ha avuto qualche mezza occasione in più ma non determinante».

Una Reggiana non brillante.

«Maluccio il primo tempo ma è anche vero che il Pisa è sceso in campo con uno spirito diverso rispetto alle ultime partite».

Erano all’ultima chiamata.

«Bisogna fare una premessa anche per capire il valore del pareggio: il Pisa è una squadra forte, costruita per vincere il campionato e più costosa».

La Reggiana ha pagato l’eccessiva tensione?

«Non bisogna mai dimenticare che la differenza tra la nostra età media e quella del Pisa è abissale. Se mi avessero detto che a cinque giornate dalla fine la Reggiana si trovava con 5 punti di vantaggio sul Pisa avrei pensato a una bugia».

Una Reggiana che viene da quattro pareggi di fila.

«E’ vero, però abbiamo affrontato Teramo, Ascoli e Pisa. E’ vero che non abbiamo vinto ma nemmeno perso».

L’aspetto positivo è che la Reggiana non molla mai.

«Su questo non avevo dubbi perché nel gruppo c’è orgoglio e affiatamento».

Petkovic si è sbloccato?

«Mi ha fatto piacere constatare che il pari è stato firmato da un ragazzo del 1994 entrato dalla panchina».

Petkovic doveva capire la categoria?

«Non è facile per un giovane calarsi nella realtà della Lega Pro, sapendo di avere delle qualità importanti. Il rischio, come ho detto, è quello di specchiarsi ma col Pisa ho visto che Bruno si è messo al servizio della squadra. Sono certo che potrà darci una mano, non solo in termini di gol anche se aiutano».

Si torna in campo dopo quattro giorni con la Carrarese, è un rischio?

«Dobbiamo pensare partita dopo partita, senza avere l’ossessione di difendere il terzo posto».

L’Aquila, però, è a due punti.

«Anche loro avranno un avversario scomodo come la Pistoiese. Tutte le partite da qui alla fine saranno complicate, per tutti».

Senza citare il Teramo che gioca sempre con la stessa formazione, l’impressione è che la Reggiana abbia pagato care le rotazioni forzate.

«Il Teramo è un caso straordinario, noi abbiamo fatto fatica a far giocare lo stesso undici per tre partite consecutive. Anzi penso non sia mai successo».

E’ un alibi?

«No, la verità ma sono anche convinto che tra un paio di settimane ritroveremo l’organico al gran completo e anche in buone condizioni fisiche».

Pronti per giocarsi al meglio i play off?

«Non so cosa ci riserverà il futuro, per il momento credo che dobbiamo essere soddisfatti di ciò che ha fatto la Reggiana fin qui. Poi è evidente che non c’è nulla di scontato ma è ancora tutto aperto. Guai pensare al contrario».

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