Paterlini: "Il palatenda? Valuteremo i preventivi"
Il presidente della Pallacanestro Reggiana: "La fattibilità del progetto dipende dal costo"
REGGIO EMILIA. Fra due fuochi - la questione rovente del restyling del Bigi e la volata finale della regular season - il presidente biancorosso Ivan Paterlini dice di essere completamente assorbito dal big match di domenica con Sassari e di lasciar giocare ad altri la partita del palasport.
«La ristrutturazione del Bigi? I nostri amministratori faranno ciò che riterranno più giusto. Il mio ruolo in società non è seguire le vicende relative al palasport. Mi occupo invece dei rapporti umani all’interno del club e di creare quel clima sereno che ci ha permesso di battere tanti record negli ultimi anni. Da cittadino reggiano dico che in passato abbiamo avuto amministratori lungimiranti che hanno puntato sui ponti di Calatrava e sulla Mediopadana, un’occasione incredibile per la nostra città, poi sono arrivate altre amministrazioni che non hanno potuto o voluto fare scelte altrettanto importanti per la città come un palasport più ampio e moderno».
L’ipotesi del palatenda lanciata già l’autunno scorso è una strada percorribile?
«Abbiamo visitato alcune tensostrutture, come quella di Piacenza. Tutte molto belle, moderne e funzionali in grado di resistere anche una trentina d’anni. La fattibilità del progetto dipende dal prezzo, ci stanno arrivando preventivi che andremo a valutare».
Come vi muoverete?
«Ripeto che non sto seguendo direttamente la vicenda relativa al palasport. Mi limito a dire che noi andremo a giocare dove il posto è migliore e l’affitto è migliore».
Già in questi playoff?
«Sarebbe un danno per le nostre casse perdere gli introiti che arriverebbero dalla vendita di 2.500 biglietti in più, per questo motivo valuteremo se lasciare Reggio in caso di semifinale e finale. Ora è prematuro parlarne, tanto più che giocare al palaDozza non richiederebbe un grande lavoro organizzativo».
Per arrivare ai playoff in una posizione di gran prestigio c’è l’ostacolo Sassari da superare. Voglia di cancellare la semifinale di Coppa Italia?
«Putroppo ricordo benissimo quella gara in cui i sardi sembravano spiritati. Al Bigi ce la metteremo tutta per fermarli. La chiave del match? Come dice Kaukenas, l’intensità difensiva mostrata con Venezia e il contropiede veloce. In più noi avremo con noi un sesto uomo in campo: il nostro pubblico. Ringrazio i nostri tifosi per l’affetto dimostrato e li invito a dimostrarcene ancora tanto contro Sassari».
Prevede una bolgia domenica sera?
«Soprattutto spero in una bolgia di canestri nostri (sorride, ndr). Vogliamo giocarcela fino in fondo e vincere. Mettere Sassari dietro di 4 punti sarebbe importantissimo. All’andata perdemmo di 13 punti ma ora non è importante guardare alla differenza canestri. Domenica è fondamentale vincere anche solo di un punto».
La carica non manca. E la condizione fisica?
«Gli acciaccati stanno recuperando. Silins e Lavrinovic sono in crescita. Questa squadra sabato scorso ha superato un ostacolo importante come Venezia, adesso sotto con Sassari pensando a consolidarci al secondo posto e a fare un playoff migliore dello scorso anno».
Quando pensate di recuperare Cervi?
«Per i playoff. Nel frattempo è arrivato Chikoko».
Che impressione le ha fatto?
«E’ un bravo ragazzo su cui puntiamo anche in chiave futura. E’ un giocatore molto atletico. Mi sta dando l’impressione di starsi ambientarsi bene. Vedremo in questi due mesi cosa farà...».
Cervi sembra vicinissimo ad accordarsi con Milano. Tenterete l’ultimo assalto?
«A Riccardo abbiamo fatto un’ottima proposta. Si è preso il tempo di valutarla e vedremo a fine stagione cosa avrà deciso».
Nel frattempo Federico Mussini sta vivendo una grande esperienza al Nike Hoop Summit. Orgogliosi di lui?
«E’ un grande orgoglio per noi averlo portato fin lì. Come è un orgoglio aver lanciato così tanti giovani ad alto livello. Ora c’è Strautins, un altro giovane interessantissimo».
Mussini si farà tentare dalle sirene d’oltreoceano e approderà al college?
«Io sono di parte (ride, ndr) ma penso che Reggio sia il posto migliore per lui. Giocare da protagonisti nella propria città in un club come il nostro è il massimo. Poi ognuno di fronte a quattrini e carrierà è libero di fare le proprie scelte. In estate ci darà una risposta riguardo alla solida proposta pluriennale che gli abbiamo fatto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
