Gazzetta di Reggio

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«Voglio una squadra cinica e aggressiva»

di Linda Pigozzi
«Voglio una squadra cinica e aggressiva»

Frosini: «Sassari è motivatissima? Lo siamo anche noi»

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REGGIO EMILIA. Battere Sassari per restare lì, alle spalle di Milano e non scivolare di nuovo indietro. Il focus dell’entourage reggiano è tutto sulla supersfida di domani sera in via Guasco che, inutile sottolinearlo vale tanto. Tantissimo.

«All’andata - premette il ds della Grissin Bon Alessandro Frosini - perdemmo a Sassari giocando una partita dai due volti. Partimmo male e loro scapparono, poi arrivò la nostra reazione e riuscimmo a riavvicinarci. La distanza di punteggio ci vide poi sconfitti. Quella sconfitta fu comunque un momento importante perché fece maturare la squadra».

A fine febbraio poi il ko per mano dei sardi nella semifinale di Coppa Italia...

«A Desio per due quarti reggemmo il loro impatto fisico, dopo non riuscimmo più a tenerli tanto a livello fisico quanto a livello di gioco. Sassari è una squadra che ha tanto talento e grande fisicità, nei tre giorni a Desio erano i più forti in assoluto e l’hanno dimostrato battendo anche Milano in finale e sollevando la coppa».

Oggi non la Dinamo non sembra più a quel livello, non crede?

«Ha vinto di due con l’Upea e perso in casa con Trento, è ovvio quindi che qualche difficoltà ce l’ha. Il rovescio della medaglia potrebbe essere che verrà qui ancora più motivata a vincere. Lo saremo però anche noi. Affronteremo un gruppo di giocatori importanti in grado di vincere contro tutti, ma che può incontrare anche difficoltà. Noi dovremo amplificare i loro limiti, sfruttando il nostro fattore campo come abbiamo fatto tante altre volte».

La chiave del match?

«L’aggressività, la difesa. Sono quattro partite in cui riusciamo a tenere i nostri avversari sotto i 70 punti. C’è stata una grande applicazione da parte della squadra in questa parte del campo. Dobbiamo continuare così, mostrandoci più cinici e trovando tanti protagonisti sul parquet. La nostra è una squadra lunga che ha tante risorse e tutti debbono essere pronti a entrare per dare il massimo».

Pensa a qualcuno in particolare?

«Silins deve riprendere fiducia e ritornare a mettersi in mostra. Per farlo, miglior partita di quella con Sassari non c’è».

Diener sarà il grande ex.

«Drake sa cosa fare ed è determinato nel suo lavoro. Con noi quest’anno sta segnando meno rispetto a quanto facesse a Sassari. Con noi sta esprimendo il proprio potenziale non solo a livello di punti ma ha allargato il proprio gioco».

Cinciarini e Lavrinovic stanno tornando in condizione?

«Darjus, così come l’altro lituano Kaukenas, sta facendo bene e sta entrando in condizione. Cincia, anche se ora non è nella sua forma migliore, resta un giocatore importante per noi. Stiamo lavorando per farlo tornare al 100% quanto prima, speriamo già a ridosso dei play off».

Quando rientrerà Cervi?

«Si sta mettendo in condizione, sta recuperando. Spero che possa riaggregarsi al gruppo da mercoledì. Il suo futuro? E’ già stato scritto di tutto e di più. Noi gli abbiamo fatto un’offerta, farà la sua scelta».

Nel frattempo Mussini è sotto i riflettori del basket mondiale a Portland...

«La sua convocazione ripaga il club dei tanti sacrifici fatti sul settore giovanile, ripaga gli allenatori e tutta la struttura societaria. A Portland si giocherà una gara importante che darà importanza alla Pallacanestro Reggiana. Siamo felici che Federico sia là. Non ci abbiamo pensato un attimo quando è arrivata la convocazione e non gli abbiamo negato questa grande occasione, anche se sapevamo che poi non l’avremmo avuto contro Sassari».

Come l’ha visto prima della partenza per gli States?

«Era entusiasta. Per lui è un sogno che s’avvera. Non so che scelta farà a fine stagione se deciderà di giocare nel college o accetterà la nostra proposta. Sceglierà lui. Noi non possiamo decidere di trattenere a tutti i costi chi vuol cambiare percorso alla propria carriera anche se poi potrebbe non essere la scelta giusta».

L’esito della stagione potrebbe persuaderlo a restare...

«Sicuramente molto dipenderà da come si concluderà questo campionato».

Intanto vi aspetta la volata finale della regular season: cinque gare decisive per la griglia play off.

«Cinque partite sono tante, ci sono 10 punti disponibili. La sfida con Sassari è importante per il secondo posto ma non decisiva in tal senso. Il calendario non è facile. Ci aspettano due trasferte dure a Pistoia e a Caserta che lunedì ha fatto sudare Milano. In più, oltre Sassari, ci sono in casa Brindisi e prima Cantù che vuole a tutti i costi entrare nei play off e per riuscirci ha messo dentro un giocatore del calibro di Artest. Il campionato è quindi ancora tutto da giocare».

Inconfutabile dato di fatto che ora siete dove volevate essere.

«E questo naturalmente è positivo. L’avevamo detto a inizio stagione che avremmo voluto essere fra le prime quattro. Questa posizione però non è ancora raggiunta anche se sei punti sulla quinta è ovvio che non sono pochi. Questa squadra ha incontrato tante difficoltà e nonostante tutto possiamo dire che i risultati ci sono stati».

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