Vacca: "Nella ripresa la Reggiana ha cambiato pelle"
«Il calendario adesso ci riserva partite apparentemente più abbordabili ma se pensiamo che a Savona sarà facile rischiamo di ripetere la figura di Piacenza»
REGGIO EMILIA. Uno stoico Antonio Junior Vacca regala ai tifosi granata nel match con la Carrarese un’altra prestazione delle sue: fatta di intensità e palleggio a centrocampo ma sempre pronto a chiusure fondamentali in difesa. E pensare che gioca con una caviglia ancora dolorante ed una mano fratturata.
Finalmente la vittoria è arrivata?
«Ci voleva, dopo tanti pareggi, per rilanciare le nostre ambizioni di classifica».
Nel primo tempo perché non si è vista la solita Reggiana?
«Eravamo un po’ bloccati perchè cercavamo l’imbucata centrale prima di scaricare a centrocampo ma spesso eravamo troppo precipitosi e con la loro fisicità era difficile riuscire a sfondare».
Dopo il ritorno dagli spogliatoi cosa è cambiato?
«Nel secondo tempo abbiamo modificato un po’ il nostro sistema di gioco affidandoci di più alle mezzali con le ripartenze sulle fasce e questo ci ha creato più possibilità di arrivare al tiro».
Il gol ha sbloccato la squadra?
«Passati in vantaggio era normale che la Carrarese, per arrivare al pari, si allargasse e si scoprisse di più e, su un campo come il nostro, se ci lasci spazio diventiamo molto pericolosi».
Si ipotizzava un po’ di stanchezza alla vigilia di questa sfida…
«Per me la stanchezza c’è da 7-8 partite – sorride - unita anche ad una caviglia non al meglio ed una mano che fa i capricci».
Acciacchi recenti?
«Il problema alla caviglia è sempre quello noto da tempo ma ormai è acqua passata mentre l’infortunio alla mano è arrivato in settimana, durante uno scontro di gioco in allenamento, ma non impedisce di muovermi e quindi di giocare: però la stiamo valutando perché potrebbe trattarsi di una frattura».
Le piace questa Reggiana con le due punte là davanti?
«Credo che alla fine cambi poco se puoi contare su giocatori abili ed intelligenti che sanno interpretare tanti moduli, magari potremmo essere facilitati dalla possibilità di usare diversi schemi a seconda degli avversari o delle esigenze del momento».
Possiamo guardare avanti con maggior fiducia dopo questa vittoria?
«Il calendario adesso ci riserva partite apparentemente più abbordabili ma se pensiamo che, già da domenica prossima a Savona, ci attenda una gara semplice rischiamo di ripetere la figura di Piacenza».
Ma, se sarà play-off, con che spirito verrà affrontato?
«Intanto ci aspetta ancora un mese di campionato dove non tirare i remi in barca e se dovessimo entrare nella griglia dei play-off per noi sarà solo un punto di partenza: da quel momento saremo lì per vincerli altrimenti avremmo ottenuto lo stesso risultato di squadre come Gubbio o Santarcangelo».
La vedremo in Serie B, magari con la maglia della Reggiana, il prossimo anno?
«Lavoriamo per questo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
