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«Bravi e fortunati, questi sono tre punti pesantissimi»

di Cristiana Filippini
«Bravi e fortunati, questi sono tre punti pesantissimi»

REGGIO EMILIA. La Reggiana torna alla vittoria e pone una serie ipoteca sui play off. Una vittoria arrivata dopo una gara dai due volti: impalpabile il primo tempo, di sostanza il secondo. «Sono...

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REGGIO EMILIA. La Reggiana torna alla vittoria e pone una serie ipoteca sui play off. Una vittoria arrivata dopo una gara dai due volti: impalpabile il primo tempo, di sostanza il secondo. «Sono scese in campo due squadre completamente diverse - spiega il tecnico granata Alberto Colombo - nel primo tempo il merito va anche ai nostri avversari che ci hanno concesso pochi spazi».

Due punte più Alessi, eppure nel primo tempo la Reggiana non si è quasi vista.

«Non conta il numero degli attaccanti o dei giocatori offensivi, ma piuttosto il tipo di movimento che fanno e la qualità dei movimenti stessi. Eravamo troppo statici, troppo facili da marcare e leggibili con una facilità incredibile. Non c'era l'attacco della profondità, non abbiamo creato niente ed eravamo farraginosi nel far girare la palla. Rimango dell'idea che quando hai degli attaccanti che si muovono bene, la squadra gioca bene. Se il reparto offensivo non dà soluzioni diventa difficile proporre gioco».

Altra musica nella ripresa. Come lo spiega?

«E' vero. La musica nella ripresa è cambiata, e ci sono stati anche degli episodi favorevoli se è vero che prima del gol era stata la Carrarese ad andare vicina al vantaggio. Poi abbiamo sbloccato la partita e quando loro sono stati costretti ad inseguire, noi abbiamo avuto quello spazio di campo che sappiamo prenderci con le ripartenze».

Bravi e fortunati?

«Fortunati nel non capitolare, bravi nel portare a casa questo risultato».

Vittoria pesante?

«Direi proprio di sì visti i risultati che sono arrivati dagli altri campi. A questo punto diventa importante anche andare a sbirciare quello che fanno gli altri. L'Ascoli che pareggia e l'Aquila che perde, era fondamentale portare a casa i tre punti. Ci sono momenti in cui conta solo vincere e non come si vince».

Reggiana più stanca mentalmente o fisicamente?

«Nel primo tempo eravamo troppo statici mentre nella ripresa abbiamo avuto delle ottime ripartenze. Questo significa che le energie ci sono però vengono tirate fuori solo in certe circostanze. Probabilmente c'è anche un carico psicologico che è diverso rispetto a prima e potrebbe influenzare. Ma devo ripetere un concetto: se abbiamo noi pressione psicologica, non so in quale situazione si possano trovare altri che sono stati costruiti per vincere. Adesso siamo qui e ce le vogliamo giocare e saranno anche gli altri a doversi preoccupare di se stessi ma anche della Reggiana. A livello mentale dobbiamo cercare di essere più liberi perchè quando siamo liberi riusciamo a giocare il nostro calcio».

Mister tornando al primo tempo, la prestazione di Alessi non è stata influenza anche dalla staticità delle due punte?

«Credo che sia solo una questione mentale. Però devo dire che Beppe ha sbagliato due, tre passaggi non da Beppe e che potevano mettere in porta gli avversari. Detto questo, gettare la croce addosso alle due punte forse è eccessivo, ma è anche vero che quando c'è stata la possibilità di colpire, Beppe ha sbagliato la misura del passaggio ma non la scelta. Il vero problema è che poi non davano neanche aiuto in fase di copertura, facendo così diventa tutto più complicato per il resto della squadra che è costretta a sobbarcarsi del lavoro in più».

Giannone aveva qualcosa da dimostrare?

«Ben venga che abbia qualcosa da dimostrare se poi le risposte sono queste: vorrà dire che farà una partita fuori e una dentro».

Mancano 4 partite alla fine: avete già iniziato a fare dei calcoli?

«Dipenderà anche da cosa faranno i nostri avversari. Se riuscissimo fare un filotto di almeno due vittorie, dopo puoi gestire la situazione».

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