E’ la Grissin Bon l’anti-Milano
I biancorossi stoppano la Dinamo Sassari e si confermano al secondo posto in classifica
REGGIO EMILIA. E’ la Grissin Bon l’anti-Milano. Il verdetto esce nella notte infuocata di via Guasco in cui i reggiani fermano la Dinamo mettendola dietro di 4 punti (pur non completando l’opera e ribaltando la differenza canestri dell’andata). Certo...Venezia, capace di umiliare il Cantù di World Peace-Artest, resta a pari punti, ma con i lagunari la truppa biancorossa ha un deciso 2 a 0 a proprio favore negli scontri diretti.
Nella bolgia del Bigi, matura in un pazzesco terzo periodo la vittoria sui sardi e matura per mano delle vecchie volpi biancorosse. Una vittoria arrivata, va detto, in un match che per due quarti è uno psicodramma offensivo sui due fronti e per quattro quarti pieni, tal delirio arbitrale che tante domande dovrebbe porre ad alto livello.
Si gioca sui nervi, il big match di giornata che ha visto - finalmente - Silins sfoderare parte del suo grande talento, Polonara a un livello eccellente e i veterani lituani Lavrinovic e Kaukenas ancor più nella parte dei protagonisti assoluti. Pure Diener, parso meno in soggezione davanti alla sua ex squadra rispetto all’andata, il suo l’ha fatto e alla conta manca solo Cinciarini, non ancora in condizione ma che si spera ci possa arrivare a breve.
Al via c’è si presenta anche il sassarese Dyson fermato in settimana da un problemino muscolare. Alta la posta in palio, alle stelle la tensione tanto che per i primi 20’ la gara offensivamente è un pianto con Sassari che chiude il primo periodo avanti 11-12 con un gioco da tre punti di Brian Sacchetti.
E’ Polonara a infiammare il Bigi nel secondo periodo mentre i centri Lavrinovic e Chikoko sono caricati di falli, tanto che Menetti decide di puntare su mezzo lungo Pini, affiancato da Polonara nel compito di fermare i saltatori sardi. Sanders e Lawal affondando però la lama e Reggio incassa il parziale di 7 a 0. Resta comunque in piedi la Grissin Bon che arriva all’intervallo sul - 4 (27-31).
Logan inaugura il terzo periodo con una tripla. E poi succede il pandemonio. Dyson perde palla, ma la rimessa viene assegnata ai sardi fra le proteste del pubblico. Kaukenas non nasconde la propria stizza e rimedia un tecnico, Menetti si scalda e sbotta: tecnico pure al coach biancorosso con il Bigi che s'inferocisce. L'atmosfera rovente intimidisce Dyson che sbaglia entrambi i liberi a sua disposizione. Grissin Bon in tilt? Neanche per sogno. Di carattere, Reggio risponde con Lavrinovic e quindi con Polonara per il 31-34 - al 2’ - che costringe coach Meo Sacchetti a fermare il tempo per un minuto. Il trend non cambia: Diener mette a segno un gol fondamentale e quindi il galvanizzato Polonara firma il canestro del 35-34. Deve poi ricorrere all'instant replay l'arbitro Taurino per chiarire se il successivo canestro di Sanders sia da due o da tre. La prova video dice che di tripla non si tratta. Vantaggio Sassari ma l'inerzia del match è tutta reggiana. Lavrinovic dalla lunetta e quindi Diener e Kaukenas spingono Reggio sul meritatissimo +6 (42-36). La Grissin Bon continua a macinar punti fino al +12 (44-36) con un pregevolissimo canestro di Kaukenas, cui risponde Sosa. Sempre il fuoriclasse lituano serve a Della Valle un pallone d'oro sul perimetro. Il 22enne non delude e spinge la Grissin Bon sul 47-38. Segue il 2/2 dalla lunetta di Diener che porta a 22 a 4, l'imponente break reggiano. I sardi sono in ginocchio. Ma Lawal di prepotenza riesce a realizzare il canestro del -9. Nervosissimo, Dyson rimedia un antisportivo e quindi un tecnico che lo costringono a uscire di scena per raggiunto limite di falli. E’ poi Cinciarini dalla lunetta a chiudere un pazzesco terzo quarto sul 51-40.
Reggio tenta di chiudere i conti (Della Valle dice +14 dai 6.75), quando arriva la fiammata della fisicata Dinamo (Sanders da tre e poi Lawal e Sosa) per un destabilizzante 7 a 0 sardo. Reggio è stordita dal recupero avversario eppure non molla. Con i centri reggiani caricati di falli in panchina, Lawal ha compito facile e spinge i suoi al -7 che fa paura. Non tradiscono, però, Polonara e Silins che liberano il cielo dalle nubi nere (66-54 al 6’). Reggio è tornata, sicura e convincente: ancora Polonara evita un canestro già fatto dagli avversari e quindi il monunmentale Kaukenas in contropiede il +14. Logan approfitta di qualche palla persa dei biancorossi e tiene viva la Dinamo, ma è solo un'illusione perché Reggio ha già preparato la festa.
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