Beppe Alessi, semplicemente il capitano della Reggiana
A 38 anni è entrato nella storia del calcio granata: 194 presenze e 45 gol ma soprattutto un talento al servizio della squadra
REGGIO EMILIA. Ci sono giocatori che hanno scritto pagine importanti della storia della Reggiana. Atleti amati dai tifosi e in grado di incantare il popolo granata. Tra questi miti del calcio granata occorre inserire Beppe Alessi, 38 anni mercoledì 15 aprile, 194 presenze in maglia granata, quattordecisimo nella classifica di tutti i tempi, a un soffio dall'amico Danilo Zini; 45 gol realizzati, settimo, a un gol da Francesco Romano. Al suo settimo anni con la maglia granata, uomo immagine della società e bandiera della reggianità.
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Beppe Alessi è arrivato nella stagione 2007/2008, dopo la delusione di Pagani e la Reggiana con lui ha infilato una splendida promozione dalla serie C2 alla C1 con 72 punti. Era la squadra di Alessandro Pane e in quella squadra Alessi ha iniziato a dare spettacolo. Un giocatori dotato di una classe cristallina, un rifinitore in grado di mettere nelle condizioni i compagni di squadra di andare sempre e comunque in gol ma anche in possesso di un calcio preciso e micidiale su punizione, dal dischetto e anche quando decide di andare alla conclusione dalla distanza. Forse questo particolare è ciò che i tifosi gli rimproverano: sempre al servizio dei compagni e mai egoista. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.11241478:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2015/04/15/news/fontanesi-alessi-mi-ha-fatto-divertire-1.11241478]]
Alessi ha segnato in tutti i modi, anche con un tiro da metà campo che ha uccellato il portiere avversario. Un rifinitore che ha nella capacità di anticipare il passaggio una straordinaria dote. Un capitano anche se leader silenzioso. Un ragazzo buono e mite che si è preso le sue rivinicite sul campo. Epica quella a Cuneo quando chiamato in causa ha deciso la salvezza della Reggiana con un calcio di rigore.
Un capitano indicato a furor di popolo ma anche un uomo che i reggiani hanno apprezzato e stimato come persona. Un tipo che piace ai reggiani perché preferisce i fatti alle parole, il lavoro alle chiacchiere. Mai una stonatura, anche quando ne aveva tutte le motivazioni. Un esempio per i ragazzini e forse sarà questo il suo futuro.
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