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SERIE B FEMMINILE

Faragò: «Che peccato vedere la Reggiana solo dalla tribuna»

Di Maurizio Rossi
Faragò: «Che peccato vedere la Reggiana solo dalla tribuna»

REGGIOEMILIA. La stagione della Reggiana femminile sta per terminare con la permanenza in serie B, ma non senza problemi soprattutto legati ai tanti infortuni che si sono registrati. Chi invece la...

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REGGIOEMILIA. La stagione della Reggiana femminile sta per terminare con la permanenza in serie B, ma non senza problemi soprattutto legati ai tanti infortuni che si sono registrati.

Chi invece la stagione non l’ha mai neppure cominciata è Giusy Faragò, attaccante granata, che quest’anno a causa della rottura del legamento crociato anteriore ed anche dei 2 menischi (mediale e laterale) del ginocchio sinistro ha dovuto saltare l’intera annata agonistica, con comprensibile dispiacere.

Come procede il recupero dopo l’operazione?

«Il recupero dopo l'operazione procede al meglio, sto pian piano recuperando. Adesso devo finire le sedute in palestra con la ginnastica di rinforzo muscolare ed ho anche ripreso a fare delle corse in campo toccando un po’ la palla».

Da quando gioca è la prima volta che ha avuto un infortunio cosi serio?

«Direi proprio di sì, perché in passato comunque non ho mai dovuto aspettare così tanto prima di poter tornare a giocare. Avevo avuto un piccolo infortunio al ginocchio sinistro (schiacciamento del menisco laterale) ma risolto per fortuna in poco tempo».

Come si sta ad osservare dalla tribuna le compagne di squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà?

«All'inizio è stato molto difficile, perché avrei voluto esserci anch’io quando la Reggiana si è trovata ad affrontare momenti impegnativi. Che peccato, ma col passare del tempo ho finito per accettare la situazione, anche grazie al grande aiuto morale delle mie compagne e della società. Così da fuori campo ho fatto un grande tifo per caricare la squadra».

Nonostante le evidenti difficoltà dovute all'intervento chirurgico, è riuscita comunque a seguire sempre la squadra, sia negli impegni casalinghi, ma soprattutto in trasferta, un vero e proprio attaccamento ai colori sociali.

«Senza dubbio. E credo che sia giusto esserci sempre, in particolare quando la tua squadra gioca fuori casa e c’è quindi bisogno di un sostegno in più. E, confesso, questa presenza è servita molto anche a me stessa».

Che giudizio si è fatta del campionato disputato dalla Reggiana?

«Per quella che la squadra ha fatto vedere in campo, senza dubbio il giudizio è positivo. L'obbiettivo che avevamo era la salvezza e questa è stata raggiunta. Abbiamo disputato il campionato provando sempre a impostare il gioco anche con le squadre di alta classifica, non abbiamo mai avuto un atteggiamento difensivo ma sempre molto offensivo. Abbiamo pagato in molte partite l'inesperienza, la poca cattiveria agonistica e il poco cinismo sotto porta. Però sono soddisfatta e ci tengo molto a fare i complimenti alle mie compagne».

Se tutto procederà per il meglio, sarà il primo acquisto della Reggiana 2015/16?

«Non lo so proprio, ma spero vivamente di sì, comunque è una domanda che dovrebbe girare al mister ed alla presidente, poi mi fate sapere».

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