Gazzetta di Reggio

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«Nei play off non ci tireremo indietro»

di Luca Cavazzoni
«Nei play off non ci tireremo indietro»

Promozione, il presidente Costi soddisfatto dei risultati del suo Carpineti

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CARPINETI. Il Carpineti sogna e non si pone limiti. Il poker rifilato alla Scandianese ha rinforzato il terzo posto, ma ha pure proiettato i biancazzurri a soli due punti dal tandem di testa Solierese - Cittadella. Non male, insomma, per una società che si è affacciata per la prima volta in Promozione. «Vittoria molto importante – sottolinea il presidente Walter Costi – considerate anche le nostre tante assenze. Siamo stati bravi ed un po’ fortunati, componente che nel calcio serve sempre».

Adesso i play off sembrano blindati.

«Potrebbero servirci ancora un punto o due, comunque considerati anche gli scontri diretti, ormai ci siamo dentro. Stiamo facendo qualcosa di eccezionale, merito di una società sempre presente, della bravura di mister Iemmi e dei ragazzi che vanno in campo. Non ricordo un'altra squadra della nostra montagna capace di stare così in alto, lo stesso Castelnovo Monti raccolse delle brillanti salvezze ma non riuscì a spingersi oltre».

Si può pensare in grande?

«Siamo lì e dire che siamo contenti è ovvio. A tre giornate dalla fine della stagione siamo a due punti dalla vetta, con la possibilità di giocarci un campionato. La soddisfazione è tanta, ma non viviamo il momento come un'ossessione. Abbiamo dalla nostra il fatto di dover ancora affrontare la Virtus Pavullese, che è una sorta di vittima sacrificale, quindi i giochi sono apertissimi».

Dunque, ci provate?

«Pensiamo ad una gara alla volta, che è una frase fatta ma è pur sempre la realtà. Siamo una squadra anche un po' matta, quindi calcoli e tabelle sono vietati. Mi faceva notare il ds Biagini che in due stagioni abbiamo segnato qualcosa come 120 gol, ma ne abbiamo anche subìti tanti. Siamo anche quelli del famoso 5-5 col Castellarano, quindi chi viene a vederci non si annoia».

State raccogliendo i frutti del vostro lavoro.

«Stiamo vedendo realizzato il nostro progetto, che era quello di giocare solo, a parte un elemento, con dei montanari. Anche i giovani sono usciti dal Progetto Montagna, quindi ne stiamo mettendo in risalto l'operato. Il nostro territorio non è più solo conosciuto per il Torneo della Montagna».

All'inizio è stato difficile.

«Dovevamo un po' tutti adattarci alla Promozione, poi con il ritorno di Iemmi abbiamo riacquistato tranquillità. Ma anche quando eravamo in zona play out ho sempre detto alla squadra che avevamo dei valori da play off, e mi pare che non avevamo poi fatto così male i nostri conti».

Fare calcio in montagna, in inverno, non è facile.

«Quando la stagione è bella gli impianti non ci mancano e per fortuna quest’anno la neve è arrivata tardi. Tra Villalunga e Castelnovo Monti abbiamo rimediato, ma con il Comune c'è al vaglio un progetto per dotare il Maracanà di un piccolo campo sintetico per gli allenamenti».

E se dovesse concretizzarsi l'Eccellenza?

«Rispondo come quando abbiamo vinto la Prima: adesso mi godo il momento e poi ci penseremo. Se sul campo centriamo un grande traguardo sportivo non capisco perché dovremmo tirarci indietro, quindi se andremo ai play off ce li giocheremo con il massimo impegno possibile».

E domenica prossima si va a Colombaro.

«Troveremo un ambiente un po' teso dopo la partita di Sant'Agostino. Cercheremo di fare risultato ma non sarà facile, loro hanno bisogno di punti per mantenere la categoria».

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