Barilli: «Da sempre noi onoriamo gli impegni»
Il presidente: «Gli stipendi ai tesserati sono stati pagati con soldi usciti dalle casse della Reggiana»
REGGIO EMILIA. Rintracciare il presidente granata Alessandro Barilli non è sempre facile, ma se non risponde subito perché impegnato in qualche incontro formale è solito richiamare con estrema gentilezza e puntualità. Una disponibilità al colloquio che è tanto più comprensibile in questo momento in cui le cose vanno per il verso giusto con la squadra vince e le buste paga dei giocatori che vengono puntualmente corrisposte.
Domanda impertinente: con quali soldi?
«Sì – replica subito mascherando il fastidio con una battuta sorridente – sono già state regolarmente pagate mercoledì utilizzando i soldi della Reggiana Calcio. Così come accade ormai da diversi anni».
Quindi nessuna preoccupazione per eventuali sanzioni della Federcalcio per inadempienze della società oppure consideriamo il rispetto di questo impegno anche come una risposta indiretta a chi ha esposto quel fastidioso striscione domenica scorsa sugli spalti?
Questa volta il presidente non considera la domanda degna di una risposta e passa subito ad altri temi.
«Lasciamo stare queste cose e preoccupiamoci invece di quel che avviene in campo, concentriamoci sulle quattro partite che mancano alla fine del torneo e puntiamo all’obiettivo per il quale siamo mobilitati sin dall’inizio della stagione».
Perché, ci sono preoccupazioni per qualche giocatore? O teme qualche errata decisione arbitrale?
«Fortunatamente nulla di tutto ciò. Tanto meno mi preoccupano i fischi dei direttori di gara. A questo proposito confesso di trovarmi a Firenze proprio per incontrare gli esponenti dell’organizzazione arbitrale. Ho quindi avuto la possibilità di assistere personalmente al modo in cui lavorano e posso garantire che si tratta di persone preparate che operano molto coscienziosamente».
«Gli errori poi naturalmente sono da mettere in conto – conlude Barilli – come in tutte le vicende della vita. Ma lasciamoli fare, a noi sta a cuore solo l’impegno di giocare a meglio per affermarci sul campo con il gioco e con i risultati. Alla fine tireremo le somme. Ora più che mai è il momento di tifare per la nostra Reggiana». (l.v.)
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