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«Il Lentigione deve vincere se vuole la D»

di Martina Riccò
«Il Lentigione deve vincere se vuole la D»

Il patron: «Credo nei miei ragazzi, l’importante è che non sia l’arbitro a decidere la sfida contro la Sanmichelese»

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BRESCELLO. Diciassette partite vinte, undici pareggiate e tre perse. Sono i risultati che il Lentigione ha raccolto durante le 31 gare del campionato. Per concludere l’anno con soddisfazione, però, c’è bisogno di blindare l’accesso diretto alla categoria superiore, portando il numero di match vinti a diciotto e battendo la Sanmichelese, seconda in classifica a un solo punto di distanza.

Facile sulla carta, ma sul campo? Lei che partita si aspetta?

«Non posso rispondere a questa domanda – afferma, per scaramanzia, il patron del Lentigione, Romano Amadei – i risultati delle partite, si sa, dipendono da singoli episodi. Ci sono azioni che non si possono prevedere ma che, quando capitano, ribaltano tutti i pronostici della gara. Quello che è certo è che loro cercheranno a tutti i costi di fare risultato, perché questa è la loro ultima occasione per andare su. Noi invece dovremo dare il massimo per vincere e restare primi, con tutta la pressione psicologica che ne consegue».

Giocare in trasferta inciderà sul risultato?

«Non credo proprio, almeno me lo auguro. Anche perché la partita si disputerà sul campo di Castellarano, che è molto bello e curato. A meno che qualche giocatore, per suo stato d’animo personale, non sia in forma e allora si lasci condizionare...».

Diciamolo sempre per scaramanzia...

«Più che altro spero che non siano gli arbitri a decidere la partita e a influenzare il risultato. Io comunque confido molto nella squadra e nella maturità dei giocatori. Spero che sappiano usare la testa, e che riescano a contenere e magari a colpire. Se noi facessimo subito un gol, la Sanmichelese dovrebbe partire in salita e cercare di rimediare. Di sicuro dovremo stare all’erta, non è una partita facile».

Anche perché i difensori Vaira e Fabris saranno fuori per squalifica.

«Purtroppo la scorsa domenica Fabris è stato ammonito per la quarta volta in quattro partite, e contro la Sanmichelese non potrà giocare. Tra l’altro in quell’occasione l’arbitro ha anche visto la necessità di darci un rigore contro. In ogni caso va bene così, troveremo un altro assetto giusto».

Del campionato cosa dice? È soddisfatto?

«Se a inizio anno mi avessero detto che, a tre partite dalla fine, saremmo stati primi con 62 punti, sarei stato felicissimo. Ma è anche vero che questo era l’obiettivo che ci eravamo posti l’anno scorso, dopo essere arrivati secondi e aver perso la possibilità di salire di categoria agli spareggi. L’unico modo per migliorare, quest’anno, è vincere il campionato. Spero solo che questa responsabilità non ci giochi un brutto scherzo».

Ha qualche rimpianto?

«Forse avremmo potuto vincere 3 o 4 partite in più, essere più cinici e aggressivi: magari la promozione, a questo punto, sarebbe già stata matematica. Ma fare questi ragionamenti ha poco senso. Ciò che conta è andare in campo con lo spirito giusto domenica. Io ho la speranza, non la certezza, di vincere il campionato e gioire per la promozione».

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