Il progetto Reggiana riparte da Ferrara
Il digi sarà chiamato a programmare il futuro e la sua conferma è un segnale dell’arrivo in società di Pietro Vavassori
REGGIO EMILIA. La Reggiana ha regolarmente pagato gli stipendi di metà aprile. Dove sta la novità – direte voi – ma nel mondo del calcio è un aspetto non trascurabile, anzi si può dire che la società granata è una “mosca bianca” nel panorama della Lega Pro.
La conferma arriva anche dalle penalizzazioni che la Covisoc (l’ente preposto a controllare i bilanci delle società) ha comminato in questi giorni per il trimestre passato. Non pagare gli stipendi ai tesserati e le relative imposte ha proprio come conseguenza la penalizzazione in classifica, oltre alla cancellazione dei contributi per il minutaggio dei giovani.
Il 15 aprile era dunque una scadenza importante per la Reggiana, come per tutte le società di Lega Pro. In questo periodo le casse sociali sono tendenzialmente in rosso e far fronte agli impegni è sempre più complicato ma la Reggiana, come tante altre società, non si può permettere di subire una penalizzazione se vuole centrare determinati obiettivi sportivi.
Il Savona, prossimo avversario dei granata, potrebbe ad esempio pagare a caro prezzo i due punti di penalizzazione subiti dal Tribunale Federale Nazionale. Ieri è toccato al Barletta (4 punti), Savoia (3 punti) e Venezia (2 punti).
Se sotto il profilo della programmazione sportiva il presidente Alessandro Barilli può essere criticato, è doveroso però riconoscere che la sua gestione finanziaria, pur tra mille difficoltà, ha sempre trovato la quadratura dei numeri.
La Reggiana sta vivendo anche una fase importante di trasformazione a livello societario con all’orizzonte l’avvento sempre più imminente dell’imprenditore milanese Pietro Vavassori ma non solo. L’impegno della Mectiles, l’azienda di Compagni e Medici, ad esempio, ha sempre fatto la sua parte, anzi adesso ancora di più in termini di quote e di coinvolgimento di altri imprenditori, vedi BiTecnologi, pronti a entrare nell’azionariato granata per formare un’Iniziativa Tricolore-2.
Un percorso di ampliamento che maturerà a fine stagione quando Vavassori avrà ceduto la proprietà della Pro Patria anche se è evidente il suo impegno con la Reggiana determinato da un’importante sponsorizzazione con l’Italsempione e in passato con l’arrivo in granata di un pacchetto di giocatori che si sono dimostrati fondamentali. Giocatori della prima squadra e del settore giovanile. Il tutto accompagnato da uno staff tecnico e organizzativo che fa capo al digi Raffaele Ferrara.
E’ stato così quest’anno e lo sarà anche per il prossimo anno. E questo è già un primo indizio per far capire come l’arrivo nella stanza dei bottoni di Vavassori è un dato acclarato, anche se occorrerà tempo per l’ufficialità.
I timori paventati dai tifosi, dunque, stanno gradatamente svanendo. Anche in quest’ultimo passaggio finanziario c’è la precisa volontà di Vavassori di andare avanti. Spetterà ora al digi Raffaele Ferrara programmare, da subito, il futuro della Reggiana ipotizzando due progetti: uno per vincere la Lega Pro e un altro in caso di promozione in serie B. Facile immaginare che entrambi questi progetti non potranno prescindere dalla conferma del tecnico Alessandro Colombo e del suo staff.
Le novità saranno soprattutto a livello di settore giovanile dato che la volontà di Barilli e dello stesso Ferrara è di proseguire il cammino iniziato quest’anno con il potenziamento delle varie squadre anche attingendo a giocatori provenienti da altre Regioni.
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