Gazzetta di Reggio

Sport

«La stessa partita, come contro la Lucchese»

di Mara Bianchini
«La stessa partita, come contro la Lucchese»

Serie D, l’amarezza del presidente Lazzaretti: «La Correggese non è tutelata ma è il nostro destino»

3 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. La Correggese esce sconfitta dal confronto con il Monopoli e si posiziona al secondo posto nella Coppa Italia serie D. A maggio avrà diritto ad entrare nei quarti di finale dei play off. «Onoreremo i play off fino all’ultimo secondo – spiega il presidente Claudio Lazzaretti – ma senza illudermi di poter vedere la Correggese promossa. Se la Correggese vuole andare nei professionisti deve vincere il campionato punto e basta. Non credo più alle false promesse».

Come mai tanto cinismo?

«Non è cinismo purtroppo è realtà. Abbiamo vinto i play off ma non siamo saliti in serie C. Anzi su delle false promesse abbiamo fatto una campagna acquisti per poi ritrovarci ai primi di agosto con una squadra da rifare perché eravamo in serie D».

Non è stato facile ma non ha mollato, come mai?

«Sarebbe stato più facile ma avrebbe voluto dire perdere due volte ed ho preferito non dare questa soddisfazione a determinate persone. Da agosto ad oggi abbiamo fatto tanto, veramente tanto. Siamo secondi in classifica e cercheremo di rimanerci fino alla fine. Onore al Rimini per aver dimostrato sul campo di aver vinto il campionato. Abbiamo cercato di tenere il loro passo ma c’era troppo divario ed hanno meritato di arrivare primi».

Parlando del Monopoli?

«Mi è sembrato di rivedere la partita contro la Lucchese dove non siamo stati tutelati dall’arbitro. Oltre a questo siamo mancati in alcune situazioni che il Monopoli ha saputo gestire bene. Abbiamo commessi diversi errori e gli avversari li hanno sfruttati. Onore al Monopoli per aver raggiunto l’obiettivo».

Cosa vi è mancato?

«Cattiveria e personalità che come squadra non abbiamo. Siamo determinati ma alle volte troppo ingenui e giovani per gestire in maniera diversa un vantaggio acquisito. Purtroppo in queste finali conta chi alza la coppa e se la vuoi alzare devi fare di tutto per riuscirci. Non conta come ci arrivi l’importante è arrivarci. Se ci sono da fare delle modifiche in campo le fai, se devi togliere un attaccante e inserire un centrocampista lo fai e la stessa cosa vale per qualsiasi altro ruolo. Poi magari perdi lo stesso ma almeno ci hai provato. Questa squadra anche contro il Monopoli ha messo in luce i suoi limiti».

Come giudica l’arbitraggio?

«Noi siamo la Correggese di Correggio e non possiamo sperare nelle tutele da parte di nessuno e anche mercoledì sera si è visto chiaramente. Detto questo se vogliamo raggiungere l’obiettivo sperato dobbiamo vincere punto e basta. Lo scorso anno ne è stata la dimostrazione».

Un vero peccato?

«Il rammarico rimane ma anche la consapevolezza di aver fatto tanto in questi due anni di serie D. Replicare alla fine non è mai semplice».

E adesso?

«Abbiamo ancora diverse partite di campionato e i play off e la futuro ci penseremo a fine stagione».

Si ritiene soddisfatto di questa stagione?

«Non è ancora terminata ma di sicuro mi aspettavo qualcosa di diverso. Alle volte ti trovi protagonista quanto non te lo aspetti e poi quando invece pensi di aver fatto le cose giuste per fare qualcosa di importante non accade. Il calcio è anche questo. L’importante però è che siano i risultati sui campi a decidere e non altri fattori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google