«Contro Piacenza una partita da dentro o fuori»
Rugby play off: il coach dei Diavoli Roberto Mandelli presenta la sfida di domani (ore 15.30) contro i Lyons
REGGIO EMILIA. Tornano in campo i Diavoli, più determinati che mai nel voler continuare il loro progetto di ascesa in classifica. Domani infatti alle 15.30 ospiteranno i Lyons Piacenza in uno scontro direttissimo. O la va o la spacca, non c’è spazio per esitare o per errori di troppo, se i rossoneri vogliono davvero arrivare alla vetta e accorciare le distanze con il duo di testa.
Non è una partita facile, i piacentini a quota 26 punti, subito dopo i liguri a 29, sono l’obiettivo dei Diavoli che dopo aver vinto con l’Accademia e il Prato Sesto guadagnando ben due posizioni, vogliono continuare l’assedio alla seconda postazione. Il match è delicato, nonostante entrambe le fazioni siano allo stesso livello, avendo dimostrato grandi capacità tattiche e fisiche, Reggio viene da una sconfitta nel girone di andata ed ora dovrà cercare il riscatto tra le mura amiche della Canalina.
Ovviamente gli emiliani in questo incontro non potranno puntare subito al sorpasso visti gli 8 punti che distanziano le due squadre, ma una vittoria vorrebbe dire un aggancio del gruppo di testa e una possibilità sempre più concreta di partecipazione ai play off.
«L’umore dello spogliatoio è molto positivo – spiega Roberto Mandelli head coach dei Diavoli – Dopo le sconfitte con Lyons, Recco e Gran Sasso durante il periodo del Sei Nazioni, un momento davvero grigio per noi, essere riusciti a fare 10 punti in due partite ha rafforzato la consapevolezza nei nostri mezzi. Certo questa ripresa potrebbe essere vanificata dalla vittoria dei piacentini sui liguri e sappiamo bene che quella che ci aspetta domani è una partita “o dentro o fuori”. Se dovessimo perdere contro i Lyons le due partite successive non sarebbero più utili per riprendere la testa della graduatoria. Staremo a vedere cosa accadrà domenica».
Com’è andata la partita a Prato?
«Come ho detto ai miei ragazzi – risponde Roberto Mandelli – quella di Prato è stata una partita di sacrificio. Non eravamo abituati ad un campo così duro e polveroso, tuttavia è stato un terreno adatto al gioco veloce grazie al quale abbiamo ottimizzato il lavoro dei nostri tre quarti. Alla fine siamo riusciti anche ad ottenere il punto di bonus, con gli ultimi 20 minuti di gioco ad altissimo ritmo e contro un gruppo toscano che non ci ha regalato nulla. Oggi ancora di più pesa su di noi la sconfitta con il Gran Sasso, se penso a tutto quello che abbiamo creato in quella giornata senza raccogliere neppure un punto, potremmo essere molto più vicini ai bianconeri».
Come affronterete i Leoni di Piacenza?
«Il Piacenza è una squadra che si è dimostrata un gruppo cinico, che sbaglia poco e con un ottimo piazzatore, nonché ottimo giocatore – commenta l’allenatore rossonero – Ciò che gli si concede loro lo trasformano in punti, hanno un gioco semplice, ma molto strutturato che alla fine li porta a conquistare le partite. Imposteremo una lotta uomo a uomo, sfidando ogni giocatore in campo dal lato fisico con la giusta aggressività, passando poi all’attacco con i nostri tre quarti veloci».
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