«Abbiamo fatto un passo indietro ma resto sereno nonostante il ko»
Il coach Menetti: «Bisogna rimanere lucidi e pensare che la lotta per il secondo posto è ancora aperta Pistoia ha giocato alla grande e noi non siamo riusciti a difendere al livello delle ultime gare»
PISTOIA. A fine gara, l’allenatore della Grissin Bon Max Menetti ripete più volte di voler rivedere la partita e di non volere fare troppe analisi a caldo.
Dopo un mese di vittorie e di difesa perfetta, ecco la sconfitta di Pistoia, pesante e netta, tutto sommato inattesa.
Visibilmente provato, il tecnico della Pallacanestro Reggiana prima di tutto fa capire come il Giorgio Tesi Group Pistoia abbia meritato la vittoria giocando davvero bene.
«Non faccio mai commenti azzardati subito dopo la fine delle partite, perché ho l'abitudine di riflettere sulla prestazione e sulla gara - attacca Max Menetti -. Sicuramente però si può dire che Pistoia ha giocato davvero alla grande. Questa sconfitta comunque mi lascia sereno. Bisogna essere lucidi. Non si può dire che una squadra è stata brava per un mese e poi dire che sono un gruppo di fannulloni. Sicuramente questa sconfitta rappresenta un passo indietro, soprattutto mentale».
L’analisi di Max Menetti parte dalla prestazione offerta al pala Carrara, ma vira subito verso l’ultimo mese «che ci ha visto crescere e su cui non ho davvero niente da dire - prosegue il coach reggiano -. Venivamo da sei partite di altissimo livello, specie in difesa. Questa volta la difesa non è andata bene. Ci ha messo del suo Pistoia, questo lo voglio sottolineare, perché se segni dopo che la nostra difesa ha ruotato in quattro posizioni, significa che hai fatto bene».
Incassata la brutta sconfitta, l’allenatore reggiano guarda avanti, fin da subito.
Non solo orientandosi verso la preparazione alla partita con l’AcquaVistanella Cantù, in programma domenica sera in via Guasco, ma verso i play off.
«La cosa fondamentale - chiarisce il tecnico biancorosso - è che non abbiamo avuto altri infortuni. Anzi, siamo riusciti a mettere in campo dodici giocatori, cosa che quest’anno purtroppo non ci è quasi mai successa. Sapete tutti che stagione è stata dal punto di vista degli infortuni. Sono contento perché stiamo ritrovando un buon Darjus Lavrinovic. OJ Silins sta tornando in condizione e dopo quaranta giorni di stop anche Riccardo Cervi ha finalmente rimesso piede in campo. Il nostro obiettivo è arrivare nelle migliori condizioni possibili ai play off».
Evidente la prestazione sotto tono di Rimas Kaukenas e Drake Diener. Menetti affronta così l'argomento inerente due giocatori simbolo della Reggiana che non hanno certo scintillato: «Diener non era al top dal punto di vista fisico. Ha avuto un virus che lo ha debilitato. Kaukenas non ha giocato bene, ma può capitare. Lui è fondamentale per noi. Il fatto di metterlo in panchina è stata una scelta tecnica».
Venezia intanto è tornata al secondo posto in solitaria. Nel rammentare che la partita per la seconda piazza non è ancora chiusa, Max Menetti chiarisce su piazzamento e play off.
«Non abbiamo mollato il secondo posto. Con Venezia abbiamo il vantaggio dello scontro diretto e loro devono ancora andare a Sassari. Il piazzamento comunque ci interessa, ma relativamente. Forse si guarda al secondo posto pensando già al secondo turno di play off, ma ricordo a tutti che Reggio Emilia nella sua storia ha passato il primo turno soltanto in un’occasione. Per questo non guardo alla classifica. Quando non lo abbiamo fatto, abbiamo vinto quattro partite di fila».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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