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Grissin Bon, disastro a Pistoia

di Niccolò Casalsoli
Grissin Bon, disastro a Pistoia

Troppo remissivi in difesa, i biancorossi cadono al pala Carrara e precipitano al terzo posto

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PISTOIA. Una Grissin Bon brutta e svagata finisce con le ossa rotte al palaCarrara di Pistoia.

Dopo quattro vittorie consecutive, si ferma la striscia vincente dei reggiani di Max Menetti che consegnano il secondo posto all’Umana Venezia, vincente nell’anticipo interno del sabato su Trento. I biancorossi non perdono però terreno su Sassari che, continua nel suo momento negativo, e le prende anche da Varese davanti al proprio pubblico.

Quasi mai in partita, la Grissin Bon si dimostra troppo poco remissiva e incappa nella classica giornata dimenticare su un campo che si conferma maledetto per i colori reggiani.

Nella sfida al pala Carrara si è vista forse la migliore Giorgio Tesi Group della stagione.

Pratica e precisissima dal campo, la formazione di Paolo Moretti si rimette in corsa per i play off.

La migliore Pistoia di fronte ad una Grissin Bon che dovrà ripensare a questo stop, pesante non solo nella sostanza numerica (92 punti subiti), ma anche se si riflette sulla prestazione fornita.

Aria pesante fin dai primi minuti. Il primo tempo della Pallacanestro Reggiana è condito da troppe amnesie difensive e poca lucidità in attacco.

Dal radar della Grissin Bon scappano a turno Milbourne e l’ex Ariel Filloy, autori di venti minuti di sostanza e qualità, un cocktail niente male.

L’approccio di Milbourne alla partita è da dieci e lode. Il “moro” della Giorgio Tesi è un rebus irrisolvibile per la difesa reggiana. Un dato descrive il tutto: i primi 12 punti di Pistoia sono tutti firmati proprio da Milbourne.

La Giorgio Tesi prende il comando delle operazioni grazie ad un paio di folate di Gilbert Brown e comanda al 10’ (20-14). Per quello che si è visto nel primo scorcio di gara, Pistoia merita il vantaggio.

La formazione reggiana non fa meglio nel secondo quarto, quando si accende Filloy che ha tutto un altro volto rispetto a quello mostrato nella deludente stagione reggiana.

L’argentino conferma anche contro la Grissin Bon che l’aria toscana gli davvero bene. Sotto il naso dei difensori reggiani, infila due triple consecutive e Pistoia raggiunge la doppia cifra di vantaggio (28-16 al 12’).

Il tecnico reggiano Max Menetti prova a mescolare le carte, ruotando gli uomini a sua disposizione e rifugiandosi nella zona, per cercare un equilibrio che non trova quasi mai. Lavrinovic e Silins sono offensivamente i migliori, ma mancano gli esterni. Kaukenas (-1 di valutazione nel primo tempo) e Diener - in forse fino all’ultimo a causa di un forte attacco influenzale - sparano a salve.

All’intervallo, i biancorossi - deboli in difesa - arrivano sul 44 a 35.

Dopo il 6/11 della prima metà gara, Pistoia riapre il fuoco con l’inizio della ripresa. Dieci punti in 2’30” sono un nuovo campanello d0allarme per Menetti che vede la sua Reggiana sotto ritmo, che sbaglia tiri piazzati con Cinciarini, ancora ben lontano dalla forma migliore, e soprattutto è sempre in ritardo in difesa. Amoroso e Williams sono gli artefici di un nuovo sprint pistoiese (56-42 al 23’).

La Grissin Bon è sempre più assente. Menetti fa sedere in panchina prima Kaukenas e poi Diener, due spettri per 25’. Cambiando gli uomini però il risultato continua a non cambiare. Pistoia è padrona del campo, Amoroso si svita sull perno e fa +19 (68-49). Il finale del terzo quarto fotografa la differenza di intensità, il tutto in tre scatti. Su rimbalzo d'attacco schiaccia Magro, Moretti segna in rovesciata, chiude ancora una stoppata di Magro: i gregari della Giorgio Tesi Group infiammano il palaCarrara.

Le spallate decisive per portare a casa i due punti Pistoia le ha già tirate. Nell’ultimo quarto è sufficiente gestire un margine del tutto rassicurante. Per il Giorgio Tesi il compito è agevole. Lavrinovic gioca di fioretto, Silins pesca un’altra tripla ma sono dettagli estemporanei. La sostanza dice che la contesa è andata da tempo. I minuti finali non servono solo a Pistoia per svuotare la panchina e prendersi tutti gli applausi per una partita perfetta. Reggio Emilia fa in telo a concedere minuti al rientrante Cervi, ma il pensiero è già a Cantù. Servirà un pronto riscatto, perché la Grissin Bon caduta sulle tavole del pala Carrara non dovrà più vedersi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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