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Per Napoli e Fiorentina una missione possibile

Per Napoli e Fiorentina una missione possibile

Europa League: i partenopei partono dal 4-1 al Wolfsburg, i viola dall’1-1 con la Dinamo Kyev

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NAPOLI. «Il Wolfsburg è una squadra forte, dobbiamo giocare come all’andata (si parte dalla vittoria per 4-1in Germania, ndr) con il massimo rispetto e senza perdere la concentrazione». Così Rafa Benitez, allenatore del Napoli, nel corso della conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Europa League (stasera ore 21.05). Il tecnico azzurro ha poi parlato del ritiro concluso dopo il confronto con il presidente: «Se l’anno scorso la squadra vinceva anche senza il ritiro credo non ne abbia bisogno. Con 30 gare in trasferta c’è tempo per stare insieme. Ieri il Barcellona è arrivato allo stadio alle 19.15 per un quarto di finale di Champions. Il Cagliari è andato in ritiro e hanno perso, noi invece abbiamo vinto. Se la squadra è concentrata, il ritiro non fa male ma la mia esperienza è che giocando 60 partite all’anno i giocatori hanno bisogno di stare in famiglia per tenere la testa libera».

Benitez ha poi speso parole importanti per il ds Riccardo Bigon e ha precisato di non aver ancora deciso il suo futuro: «Non ho detto niente ancora al Napoli e non ho detto niente al Manchester City. Ora penso al Napoli, il City mi piace perché è un club dove si lavora seriamente».

Se l’approdo del Napoli alla semifinale sembra una pura formalità, più impegnativo appare il compito della Fiorentina, che ospita (ore 21.05) la Dinamo Kyev e parte dall’1-1 dell’andata, che consente comunque ai viola di partire favoriti nella sfida di ritorno.

Ma l’allenatore Vincenzo Montella non si fida e mette tutti in guardia: «Teniamo moltissimo a questa Europa League, abbiamo trovato un calendario duro, il Tottenham, la Roma, ora la Dinamo Kiev: sappiamo che è un cammino difficile ma proveremo ad andare fino in fondo».

Il tecnico viola risponde con decisione a chi gli chiede lumi suk suo futuro: «Il mio destino legato a questa Europa League? Io ho voglia di restare a Firenze, nel momento in cui capirò di non poter dare più nulla alla Fiorentina sarò il primo a mettermi da parte, questo la società lo sa a prescindere da clausole e contratti».

Infine Montella rivolge un appello ai tifosi: «La mia squadra non meritava i fischi di lunedì, quando sono ingiusti io intervengo a difesa del mio gruppo, comunque tutto questo ci ha dato carica e sono sicuro che domani come altre volte ci sarà il vero tifo».

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