St. John’s, Mussini come Metta?
Nel college che insegue il play reggiano è cresciuto anche il campione di Cantù
REGGIO EMILIA. Un esperto di New York e di St. John’s. Non è forse la prima persona cui viene spontaneo chiedere consigli, Metta World Peace, ma Federico Mussini potrebbe farlo.
La grande attrazione della partita di domenica è indiscutibilmente Metta World Peace, l’ex Ron Artest, il campione Nba, l’ex miglior difensore della lega, ma anche il protagonista della più violenta e partecipata rissa della storia del basket professionistico a stelle e strisce.
Newyorkese purosangue, conosce benissimo anche St. John’s, il celebre ateneo cittadino che da tempo ha messo gli occhi addosso a Mussini. Dieci giorni fa, durante il viaggio di ritorno dal Nike Hoop Summit, il play reggiano ha fatto una sosta nella Grande Mela proprio per visitare il campus di St. John’s e conoscere tutto lo staff tecnico, a partire dal nuovo allenatore Chris Mullin, una leggenda Nba fra gli anni ’80 e ’90. Oltre che ex giocatore a St. John’s.
Un altro parere qualificato sarebbe quello di Metta World Peace, se Mussini oserà avvicinarlo senza timori.
Dal 1997 al 1999, il 36enne un tempo conosciuto come Ron Artest ha vestito la maglia di St. John’s. Nonostante le richieste gli arrivassero da tutti gli angoli degli Usa, infatti, Metta World Peace aveva preferito rimanere vicino a casa, dato che a 17 anni era già padre. Con lui hanno giocato tanti volti noti della pallacanestro italiana: Bootsy Thornton, Tyrone Grant e Lavor Postell (proprio grazie a Thornton, che in Europa ha debuttato con i colori della Pallacanestro Cantù, Metta World Peace è poi approdato in Brianza).
Quella St.John’s – ricchissima di talento – che sfiorò le finali Ncaa ma fu eliminata dalla Ohio State del play Scoonie Penn.
Tanti legami che spuntano, fra Metta, St. John’s e il nostro paese, e, a parte gli scherzi, il giovanissimo talento reggiano Federico Mussini potrebbe davvero ottenere qualche spunto interessante per scegliere cosa fare nel suo futuro, diviso fra Reggio e il college.
Metta World Peace sarà comunque uno spettacolo.
Potentissimo, ancora tosto e molto tecnico, è stato un grande protagonista della Nba del decennio scorso.
Nel 2003/04, nella sua migliore stagione a Indiana, vince il premio di difensore dell’anno, e sembra sulla rampa di lancio. Pochi mesi dopo, però, la celeberrima rissa con gli spettatori a Detroit, e la squalifica per un anno.
Da lì, ha vagabondato fra Sacramento e Houston prima di finire ai Lakers, con cui ha vinto il suo unico titolo NBA assieme a gente come Kobe Bryant e Pau Gasol.
E non lo ha fatto da gregario, anzi, dominando la decisiva gara 7 della finalissima con Boston.
Nel 2014, infine, la scelta cinese.
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