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«Metta sarà la chiave della vittoria»

di Riccardo Bellelli
«Metta sarà la chiave della vittoria»

Basket serie A: il coach di Cantù, Sacripanti «La sua presenza ci ha portato tifosi e stimoli»

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REGGIO EMILIA. Stefano Sacripanti e la sua Cantù ora fanno sul serio. «Dopo la sconfitta con Venezia siamo riusciti a vincere due partite importanti contro Milano e Cremona agganciando i play off. Ora lottiamo per mantenere questa posizione. Per ora la squadra gioca abbastanza bene, spero continui così anche a Reggio».

Potreste diventare la mina vagante dei play off?

«Per ora lo lascio dire agli altri. Io penso solo a difendere il settimo posto perché ancora nulla è sicuro. Battere Milano ha dato carica all’ambiente ma c’è ancora da sudare».

Com’è allenare Metta World Peace?

«È facile. È un serio professionista, conosce il basket, è arrivato con l’atteggiamento giusto e si diverte a giocare. Al limite il problema è più per gli altri 11 giocatori che da quando è arrivato sono meno considerati dai media. Tutti parlano solo di Metta, ma è anche merito loro se siamo qui».

Tatticamente e tecnicamente cosa ha portato?

«Ha portato lo spirito dei giocatori duri e in campo ha un buon impatto in termini di aggressività. Tatticamente ci dà più gioco in post basso e passa bene la palla, cosa importante in una squadra che non è proprio di fini passatori. Tatticamente non abbiamo cambiato quasi nulla, non ci sono schemi nuovi per lui».

Vincere a Reggio è sempre un’impresa. Voi su cosa punterete per farcela?

«Dobbiamo giocare il nostro miglior basket ma non è solo una questione tecnica. Credo che sia importante essere solidi mentalmente per non crollare nei momenti di difficoltà. Giocheremo in un palazzetto piccolo dove ci sarà molta pressione e davanti avremo una squadra che gioca molto bene».

Reggio sta basando le vittorie sul tenere ad un punteggio bassissimo l’avversario. Studierà qualcosa per implementare l’attacco ?

«No, non dobbiamo snaturarci. Dobbiamo fare bene le nostre cose. La Grissin Bon è forte in difesa sia come singoli sia a livello di squadra. Noi per batterli dovremo giocare un attacco molto di squadra, con buona circolazione palla per conquistare tiri smarcati».

Quanto ha pesato l’Eurocup nel bene e nel male nella vostra stagione?

«All’inizio tanto perché avevo una squadra forse troppo inesperta per sopportare il doppio impegno. La coppa ci ha tolto molte energie e tempo per lavorare in palestra ma abbiamo passato due turni ed era da 23 anni che questo club non arrivava così avanti. Spero che l’esperienza fatta sia servita ai miei giocatori per migliorare e farsi trovare pronti per queste difficilissime gare che ci separano dalla fine della regular season. Saranno tutte battaglie poi speriamo di poter giocare anche i play off».

Sia voi che la Grissin Bon avete campi dove raramente gli avversari vincono. Quanto influenza il rendimento il proprio campo?

«Quando si gioca in casa si ha un’energia particolare, si gioca dove ci si allena tutta la settimana e hai il tuo pubblico a spingerti».

Come vede la corsa agli ultimi posti play off?

«Durissima con 5 squadre per due posti. In più ora ci sono risultati altalenanti con le prime che perdono punti e rendono più incerto il finale di stagione. Noi con le ultime vittorie siamo diventati padroni del nostro futuro. Adesso è tutto nelle nostre mani e a Reggio dobbiamo continuare la serie positiva».

Ora che avete Metta, tutti ci tengano di più a battervi?

«Metta è stato semplicemente un toccasana per il movimento. Tanta gente si è interessata di basket, si parla di più del nostro sport ed è bello vedere tanti bambini o anche adulti che vanno a chiedergli l’autografo. Lui è una stella , un uomo immagine che sta facendo un’ottima promozione al basket».

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