Punghellini si dimette «Ora spetta alla società»
Basket serie C nazionale, il ds della Rebasket Rubiera lascia dopo la retrocessione «Mi assumo le mie responsabilità ma se mi terranno ripartiremo da zero»
REGGIO EMILIA. Al termine di una stagione tormentata, talmente negativa sul piano dei risultati da concludersi con la retrocessione dalla serie C nazionale, Massimo Punghellini, direttore sportivo della Rebasket Rubiera, ha presentato le sue dimissioni. Che però non sono ancora state accettate.
«Mi sembra un atto dovuto – spiega – dato che la responsabilità oggettiva sulla squadra era mia. Visti i risultati e il fatto che la società si sta preparando a una serie di cambiamenti a livello di assetto, era doveroso da parte mia presentare le dimissioni. Poi vedremo cosa succederà».
Punghellini ha inviato una mail in cui rimette il mandato, ma i vertici della società non si sono ancora espressi al riguardo. Inevitabile, viste le tante incertezze sul futuro. Prima di tutto, non è ancora chiaro cosa succederà a livello di campionati, e se arriverà il tanto discusso blocco delle retrocessioni che ovviamente cambierebbe molto le prospettive.
«Questo è il primo punto – aggiunge Punghellini – e il secondo riguarda le novità che potrebbero esserci nel consiglio direttivo della società. Ci tengo a dire che la mia non è una fuga improvvisa, tutt’altro, tanto che in questi giorni ho iniziato a programmare la ripresa degli allenamenti con i tecnici». Il passo però era da fare: «Non posso fuggire dalle responsabilità oggettive. A metà campionato abbiamo cambiato un allenatore perché non lo ritenevamo adatto alla situazione, adesso non posso pretendere che rimanga tutto fermo, visto come è finita la stagione. Questo – prosegue – al di là del perché l’annata sia andata male: possono esserci mille spiegazioni sul perché le cose non abbiano girato come dovevano, e se le mie dimissioni verranno respinte avremo modo di discuterne nel dettaglio, ma i risultati negativi restano». Punghellini non esclude nulla, dunque. «Adesso è una fase di incertezza, vedremo quale sarà la decisione, non voglio rimanere attaccato a un posto a prescindere. Se la società vorrà, proseguiremo il cammino e cercheremo di analizzare la stagione conclusa, altrimenti non succederà nulla di drammatico».
L’annata della Rebasket è stata travagliata sin dal principio, con tantissime difficoltà nel trovare l’amalgama all’interno di una rosa profondamente rinnovata. Nei mesi si sono aggiunti gli addii più o meno amichevoli con il regista Davide Giudici e, più di recente, con l’esterno Enrico Melli, inframezzate dall’esonero dell’allenatore Fernando Casoli, sostituito da Gigi Piatti. Sembrava che la scossa fosse servita, ma la stagione era ormai indirizzata in maniera negativa, e la squadra ha chiuso all’ultimo posto.
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