«Vogliamo dare l’assalto al secondo posto»
La guardia biancorossa Amedeo Della Valle affila le armi: «Siamo avversari scomodi per tutti»
REGGIO EMILIA. L’esterno della Grissin Bon Amedeo Della Valle, 22 anni compiuti due settimane fa, non vede l’ora di misurarsi con Cantù. Probabilmente per sfatare due miti. In primo luogo perché ha fresco nella mente il ricordo del formidabile squadrone lombardo che spadroneggiava in campionato e lo faceva sognare da bambino. Poi perché sa che dovrà misurarsi contro quel talento che è Metta Word Peace che tante volte ha ammirato in Nba con gli occhi sgranati.
«In effetti - ammette - mi fa effetto pensare che in campo ci sarà quel talento che oltre oceano ha vinto tutto. Un personaggio incredibile. Sarà un piacere vederlo da vicino dopo che l’ho ammirato tante volte dalle tribune o alla tv e mi ha trasmesso una grande passione, mi ha dato la carica per l’energia che possiede. Per me è un misto di grinta e di follia; non si arrende mai. E’ un avversario di tutto rispetto».
Cosa gli dirà al primo incontro?
«Non ci ho pensato, ma mi verrà in mente qualcosa».
Veniamo alla partita. Cantù sta marciando bene ma anche la Grissin Bon non è male. Che gara si aspetta?
«Manco a dirlo sarà tosta. Loro vivono in effetti un buon momento e lo si è visto sia contro Milano che, di recente, con Cremona. Ma anche noi possiamo diventare avversari scomodi per tutti. Si può stare certi che ci danneremo per mantenere alla fine un posto fra le prime tre del campionato».
Abbandonata dunque l’idea del secondo posto?
«Assolutamente no, sebbene ora siamo condizionati anche dai risultati delle altre squadre. Se però Venezia dovesse un attimo rallentare...A tre gare dalla fine tutto è possibile e vorremmo approdare ai play off con un buon piazzamento oltre che in ottime condizioni atletiche».
Lei come sta? Nelle ultime settimane è parso un po’ meno frizzante rispetto all’inizio della stagione...
«No, io effetti ho trascorso un lungo periodo in precarie condizioni di salute per una fastidiosa influenza che non voleva lasciarmi. Tanto da dover ricorrere a ben dodici giorni di cure con antibiotico e questo mi aveva debilitato mettendomi in condizioni precarie. Ma ora tutto è passato, mi sono ripreso, sono pronto a giocare e non mi importa se dall’altra parte ci sarà quel fuoriclasse americano. Noi vogliamo vincere: ci proveremo sino alla fine». (l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
