Barilli: «Non credevo a una tale rimonta»
«Sono felicissimo di essere stato smentito dalla squadra»
REGGIO EMILIA. Il presidente Alessandro Barilli confessa di aver assistito alla partita nel suo “fortino” e pare che questo gli porta fortuna. Meno fortunato Sisto Fontanili che, per scaramanzia, durante l’intervallo si era sbilanciato scommettendo che se la Reggiana fosse uscita dal campo vincitrice avrebbe pagato la cena ad un amico. Ora, volentieri, onorerà l’impegno.
Ma torniamo ad Alessandro Barilli che a fine incontro ammette candidamente: «Sinceramente dopo aver subito il secondo gol non credevo più di riuscire a centrare un risultato positivo. Sono felice di essere stato smentito. Decisivo, a mio giudizio, il nostro primo gol. Se riesci infatti a sbloccare il risultato si accende l’entusiasmo e riesci a fare l’impossibile. Ho sognato il pari, vincere è stato fantastico».
Ma non le pare che la squadra sia calata fisicamente?
«In effetti il gioco non si sviluppa più brillantemente come alcune settimane fa ma quella di oggi è una iniezione di fiducia che ci farà crescere. In ogni caso occorre ricordare che, pur senza essere scoppiettanti, nei primi 45 minuti abbiamo creato almeno quattro palle da gol, compreso i rigore parato dal loro portiere».
Cosa ci è mancato?
«Dovevamo chiudere a partita nel primo tempo e quando stavamo per farlo sono stati loro ad andare in gol in una posizione che mi è parsa molto dubbia, in netto fuorigioco».
Tutto è bene quel che finisce bene, il pubblico alla fine si è divertito e 3.200 spettatori malgrado la sconfitta di Savona confermano sempre un forte legame della città con la squadra.
«Tanto più – Barilli chiude il breve scambio di considerazioni con una battuta – che oggi era un orario “insolito”, le 15 pomeridiane». In effetti dopo tante partite in orari impossibili, spesso serali, il campionato sembra tornato alla sua normalità. E la Reggiana al suo abituale rendimento.
«Chissà che non ci si incontri presto - dice intanto l’ex Andrea Mussi – dato che attualmente sono collaboratore tecnico del Pavia. Certo che partite folli come quella di oggi ti fanno star male. La Reggiana ha giocato molto meno bene di tante altre occasioni sebbene avesse creato più di una occasione per andare a rete. E quando sembrava ormai finita ha gettato il cuore in campo».
«Il gruppo è forte e il mister è bravo. Visto come stavano andando le cose oggi è riuscito a cambiare il modulo di gioco, lo ha aperto riuscendo ad aggirare l’avversario per colpirlo ai fianchi. Il San Marino probabilmente ha pensato di avere ormai il pareggio in pugno e si è distratto. Per questo è stato punito. Un giocatore su tutti? Angiulli, non solo per il gol del pareggio». (l.v.)
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