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Contava solo vincere e così è stato

REGGIO EMILIA. Per dare il senso di una partita che in realtà non ha una sua logica basta chiamare in causa un episodio: Domenico Mussini, meglio conosciuto come il Mecco, a dieci minuti dalla fine...

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REGGIO EMILIA. Per dare il senso di una partita che in realtà non ha una sua logica basta chiamare in causa un episodio: Domenico Mussini, meglio conosciuto come il Mecco, a dieci minuti dalla fine si allontana arrabbiato dalla sua postazione perché Colombo ha tolto Vacca anziché Angiulli. Il Mecco aveva ragione perché nel 4-2-4 era sensato tenere in campo il tattico Vacca ma è stato proprio Angiulli con un tiro dei suoi (il sesto stagionale, un vero record) a firmare il momentaneo pareggio. Un particolare per sottolineare la stranezza di una partita che non ha giustificazioni ma questa vittoria può realmente essere la svolta non solo per andare ad agguantare la vittoria a Lucca e chiudere il capitolo play off ma anche in proiezione spareggi serie B. Vincere queste partite può dare quella scossa a una Reggiana che forse ha mostrato di avere il braccino. Un’iniezione di fiducia perché i play off non devono essere un’ossessione. L’occasione per ritrovare quell’identità di gioco che oggi i granata sembrano aver smarrito assieme a una brillantezza forse più psicologica che atletica. Vincere partite in questo modo è un’autentica scossa di adrenalina. Vale per i giocatori come per gli stessi tifosi. Pur con qualche mugugno, vedi i fischi a fine primo tempo, va detto che i tremila presenti ieri allo stadio hanno letteralmente accompagnato la Reggiana alla vittoria. (w.m.)

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