Patron Amadei: «Il Lentigione va in serie D per rimanerci»
Grazie alla vittoria con il San Felice la squadra di mister Salmi ha conquistato la promozione.
Il tecnico: «Un successo meritato ma sofferto»
LENTIGIONE. “Debito salDato”. È con questa frase stampata in rosso su una maglietta bianca che il Lentigione ha festeggiato la promozione in serie D.
Grazie alla vittoria ottenuta contro il San Felice, la formazione allenata da Francesco Salmi può infatti festeggiare il ritorno nella quarta serie. E lo fa in grande. Pizza per tutti, spumante, birra e docce d’acqua che non hanno risparmiato nessuno, neppure il patron Romano Amadei. La gettata destinata al collaboratore alla sua sinistra, infatti, l’ha colpito inzuppandogli i pantaloni e parte del maglione. Ma il patron non si è scomposto e ha continuato a sorridere pensando al risultato ottenuto, i pantaloni verranno portati invece in lavanderia.
«Dopo il risultato della scorsa stagione – spiega Romano Amadei – quest’anno non potevamo che puntare al primo posto e così è stato. Ora decideremo cosa fare in futuro, ma sicuramente il mio obiettivo è quello di far rimanere il Lentigione almeno un paio di stagioni in quarta serie. Quindici anni fa c’eravamo rimasti solo una stagione per cui mi auguro di rimanerci di più. Passare dall’Eccellenza alla serie D è un bel cambiamento e lo so perché la prima volta che andai in serie D con il Brescello poi feci una retrocessione. Per cui mi auguro proprio di fare meglio».
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«Finalmente è arrivata questa promozione – afferma mister Francesco Salmi – sofferta e meritata. Vado un po’ controcorrente dicendo che noi siamo stati bravi nel vincere questo campionato, ma anche tutte le nostre avversarie a non renderci la vita facile. Anzi tutte le partite sono state combattute e tutte le squadre ci hanno dato del filo da torcere. Un plauso speciale va però a tutti i ragazzi che si sono impegnati in questa annata, a chi si è infortunato, a chi è andato via e a chi è arrivato. Tutti insieme abbiamo costruito questa vittoria della quale vado molto fiero. Il futuro? Non ne abbiamo ancora parlato, di certo il presente è la serie D».
«Sono arrivato a quota quattordici reti – commenta l’attaccante Adil Mezgour – e chissà che domenica prossima non ne faccia altre. Siamo stati bravi perché non abbiamo mai perso di vista il nostro obiettivo: ci abbiamo sempre creduto anche quando eravamo pari punti con altre squadre o quando non eravamo primi. Il mio inserimento – ammette – era quello che mancava a questa squadra. Quando sono arrivato mi dissero che il Lentigione soffriva molto le ripartenze dopo le soste e mi auguro di aver dato quello che serviva a squadra. Dedico la promozione a tutti, alla società e al mister che mi ha voluto qua».
«Secondo gol con la maglia del Lentigione – spiega un soddisfatto Federico Scappi – e sono molto contento sia di averlo siglato sia di essere venuto qui. Mi sono preso una rivincita da Reggio e questo per me è una bella soddisfazione. Mi fa pensare con occhi diversi al futuro e a tutto quello che potrà accadere. Inizialmente a Lentigione ho fatto fatica – racconta – perché l’Eccellenza non è un campionato facile come si possa pensare. Tecnicamente può essere inferiore ad altre categorie ma agonisticamente non lo è assolutamente. Mi sono anche infortunato e ci ho messo del tempo a tornare in forma. Non sono ancora al top ma spero di arrivarci presto».
«Direi che noi non siamo una squadra forte – conclude l’attaccante Hicham Miftah – ma il campionato lo abbiamo vinto noi. Siamo stati in vetta per quasi tutto il girone di ritorno e ci siamo meritati la promozione in serie D».
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