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CALCIO LEGA PRO

«Paura di sbagliare? Mai Alessi mi ha accontentato»

di Roberto Tegoni
«Paura di sbagliare? Mai Alessi mi ha accontentato»

Bruno Petkovic ha calciato il rigore che ha decretato la vittoria della Reggiana: «Ho sempre creduto nella rimonta»

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REGGIO EMILIA. Corre il minuto 95, quando Proietti di Terni fischia il calcio di rigore per la Reggiana che consegnerà la vittoria ai granata.

Ma sul 2-2, chi se non Beppe Alessi deve incaricarsi della battuta? E difatti il capitano granata ha già la palla in mano, quando Bruno Petkovic, sicurissimo di sé, convince il simbolo granata a cedere la sfera e la battuta del penalty proprio al croato.

Risultato: pallone da una parte, portiere dall'altra e gol del 3-2 che manda il paradiso la Reggiana direttamente dagli inferi.

«Alessi è un gran giocatore, con una storia importante alle spalle. Quando l'arbitro ha fischiato il rigore gli ho detto che mi sentivo di prendermi la responsabilità della battuta e mi ha lasciato il pallone - afferma in sala stampa un pacatissimo Bruno Petkovic -. Se avevo paura? Secondo voi se tremavo tiravo il rigore? Avete la risposta…».

Petkovic nel primo tempo si è divorato un gol davanti al portiere, cercando di scartare proprio lo stesso Caio, ultimo uomo del San Marino.

«Avevo il pallone scomodo da calciare e se me lo portavo a lato era secondo me la situazione migliore. Invece è stato prontissimo a recuperare e io ho sbagliato. E' vero, nel primo tempo non abbiamo giocato una grande partita - riconosce l'attaccante croato - ma è stata una partita di squadra, dove tutti hanno dato un contributo. Nella ripresa abbiamo concesso un contropiede e abbiamo subìto gol. Però la vittoria l'abbiamo cercata fino alla fine e ci siamo riusciti».

Bisogna ricordare, però, che il San Marino era avanti 2-0 fino all'84'.

«Fin quando la matematica ce lo permette, anche in queste occasioni dobbiamo crederci fino in fondo. La tattica? Sia da solo che in coppia abbiamo fatto bene e male a seconda delle partite».

«Non è mai detto, con Ruopolo mi trovo bene eperchè mi dà una mano - spiega Petkovic - a volte andiamo in difficoltà perché ci dobbiamo dare il cambio a prendere i palloni vaganti. Però insieme andiamo bene. Però ripeto: nel primo tempo dite che non abbiamo giocato bene, ma abbiamo creato tre palle gol nitide. Se andava dentro una di quelle eravamo sull'1-1 e non in svantaggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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