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un tifoso speciale / gegio sgarbossa

«Ora toccherà alla Spal cercare di vincere»

 «Ora toccherà alla Spal cercare di vincere»

REGGIO EMILIA. «La Reggiana doveva vincere prima, così invece ha rischiato di perdere e sarebbe stato un guaio veramente serio perché avrebbe rimesso in discussione la posizione in classifica...

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REGGIO EMILIA. «La Reggiana doveva vincere prima, così invece ha rischiato di perdere e sarebbe stato un guaio veramente serio perché avrebbe rimesso in discussione la posizione in classifica generale. In questo modo può invece stare più tranquilla e lo scontro con la Spal diventa solo un mezzo spareggio. Meglio così, perché la formazione di Semplici è reduce da una serie di otto vittorie di fila e dimostra di essere in grande spolvero. Ora invece non potrà solo difendersi e dovrà attaccare anche un po’ scompostamente finendo per scoprirsi ai contropiede dei granata».

La lunga disamina è di un grande ex, quel Gegio Sgarbossa che un tempo ha contribuito a rendere nobile la squadra granata. Domenica pomeriggio era sugli spalti ed ha vissuto in diretta i sussulti di un match dai risvolti imprevedibili. «Colombo è stato veramente bravo – afferma – a cambiare il volto della squadra. Sì, perché nel primo tempo si vedeva che la Reggiana era più forte del San Marino ma appariva inconsistente, incapace di colpire. Colombo ha effettuato un paio di innesti ed ha così dirottato maggiormente il gioco sulle ali e si è vista l’evoluzione della manovra. Ottimo intanto Petkovic che, in coppia con Ruopolo, si dimostra una forza della natura. Dico solo che Reggio doveva colpire alla prima occasione: meno male che alla fine ha cominciato il tiro al bersaglio ed ha fatto sempre centro». Non gli è poi sfuggito il particolare del rigore nei minuti di recupero e racconta nei dettagli ciò che gli è rimasto impresso. «Ho visto Alessi che aveva già fra le mani la palla per il tiro dagli undici metri. Probabilmente aveva anche lui un pizzico di incertezza pensando a tutti gli errori commessi quest’anno nei penalty dalla Reggiana. Ragion per cui, quando Petkovic gli si è avvicinato ha avuto un attimo di incertezza ma poi gli ha concesso, forse volentieri, la sfera. Dal ragazzo un pizzico di incosciente spavalderia giovanile: in fondo se fosse andata male avrebbe solamente allungato l’elenco dei rigori sbagliati. E invece, con apparente sicurezza ha freddato il portiere. Che soddisfazione». (l.v.)

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