«Queste partite le vinci solo se hai dei valori»
Il digi Ferrara: «La Reggiana è un gruppo sano che non molla mai e crede nei propri mezzi»
REGGIO EMILIA. «Una partita così, con tante emozioni, è la prima volta che mi capita. Un’esperienza nuova che ha messo a dura prova le mie coronarie». Il direttore sportivo Raffaele Ferrara è sempre pacato e freddo ma a fine partita era stravolto.
A parte i tre preziosi punti,ha un significato particolare questa vittoria?
«Se una squadra, dopo tutto quello che è successo in 84’ ha la forza di ribaltare il risultato, significa che è un gruppo sano e con dei valori tecnici e morali».
Una Reggiana che non molla mai?
«Proprio così. Una squadra che ha creduto di potercela fare fino alla fine. Dirlo è facile ma sul campo occorre una grande forza. Questa Reggiana ha gli attributi».
Una rimonta in undici minuti ha dell’incredibile.
«Ho sempre detto che abbiamo dei ragazzi intelligenti e domenica l’hanno dimostrato».
Una bella risposta alle parole che ha speso sabato?
«Ne ero certo, perché a livello professionale ho sempre avuto un rapporto sincero e diretto. E poi bisogna anche dire che sono poche le partite incolore della Reggiana o per lo meno nessuno può criticare questi ragazzi per l’impegno».
E quando Petkovic ha voluto battere il rigore cosa ha pensato?
«Per chi crede come mei nei giovani è una gratificazione»:
L’ha guardato?
«No, me lo sono fatto spiegare bene da mio figlio e poi l’ho rivisto».
Un’esecuzione perfetta?
«Non so se per incoscienza o personalità. Presentarsi sul dischetto, sotto la curva Sud sapendo che dopo aver calciato l’arbitro avrebbe fischiato la fine, forse ci vuole anche coraggio».
Non ci siamo fatti mancare niente.
«E’ stata una bella botta di vita, un’iniezione di adrenalina».
I tifosi sono impazziti.
«Non solo loro».
Ha avuto ragione anche il tecnico Colombo nelle sue scelte.
«Ricci si vedeva in settimana che stava bene e Angiulli in queste situazioni io non lo toglierei mai. Colombo ha tolto i giocatori che erano in difficoltà».
Cosa significa avere 4 punti a due giornate dalle fine?
«Che dobbiamo pensare di andare a Lucca e chiudere il capitolo play off».
Vincere a Lucca non sarà facile.
«Ma ci dobbiamo provare perché se vinciamo è fatta. L’ho detto anche sabato ai ragazzi: siamo padroni del nostro destino».
Non pensa che ora la Spal dovrà venire a Reggio per vincere?
«Non ci penso. Ora mi interessa solo la Lucchese. Alla Spal ci penseremo da lunedì. Certi ragionamenti li lascio a chi deve inseguire, noi siamo davanti e vincendo a Lucca possiamo andare ai play off».
Vavassori l’ha sentito?
«Sì, era contento, peccato che non era presente altrimenti si sarebbe entusiasmato».
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