«Basta con i black out non possiamo più permetterci errori»
Mirko Bruccini con il San Marino è rientrato dall’infortunio «A Lucca andiamo per vincere e per conquistare i play off»
REGGIO EMILIA. Mirko Bruccini è tornato in campo col San Marino dopo oltre due mesi di assenza in seguito al grave infortunio avvenuto nella gara col Pontedera. Per lui un’ora di intensità e un brivido, con il rigore respinto dal portiere ospite.
Tutto bene al rientro?
«Nel primo tempo sì, ma nella ripresa non avevo più la brillantezza e giustamente sono sceso».
Sarà in forma per i play off?
«Penso di sì. E spero che lo sia anche la squadra: bisogna ritrovare le giuste alchimie perché domenica ho visto due disattenzioni che è meglio non ripetere».
La gara col San Marino era stata pensata così, per far soffrire i tifosi?
«A ben guardare abbiamo lasciato loro solo i due episodi dei gol mentre noi, solo nel primo tempo, avevamo collezionato quattro occasioni nitide che a Lucca, se dovessero ripresentarsi, dobbiamo sfruttare meglio».
Un problema mentale o fisico?
«Più che altro di testa, infatti appena trovato il primo gol in 10 minuti abbiamo ribaltato la partita».
Quest’anno i rigori restano un tabù anche per lei?
«È sempre una lotteria. Ho battezzato l’angolo ma il portiere si è tuffato bene e, avendolo rivisto in televisione, mi vien da fare i complimenti a lui».
Il prossimo chi lo batte?
«Se ricapita sono pronto a calciare, non sono il tipo da tirarsi indietro».
Come ha trovato la squadra dopo la sua ultima presenza col Pontedera?
«Il calo si è visto però sono stati bravi a conservare la terza posizione».
A Lucca c’è un solo risultato per la Reggiana?
«Andremo lì per conquistare i play off, sapendo che i nostri avversari ci terranno a chiudere il campionato in bellezza davanti ai loro tifosi».
Il suo infortunio è stato gestito bene?
«All’inizio le opinioni erano diverse ma dopo gli esami, quando è emersa la lesione del collaterale esterno, i tempi di recupero sono stati rispettati».
Un riposo forzato ma non del tutto negativo...
«È nato Cristian e l’infortunio mi ha dato la possibilità di stare più vicino a mia moglie. Appena sarà in grado di camminare proverò subito a mettergli un pallone fra i piedi».
Domenica avrebbe voluto dedicargli il gol?
«Già. Speriamo di farlo nella trasferta a Lucca».
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