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«Il nostro obiettivo? Riuscire a fare un grande play off»

di Linda Pigozzi
«Il nostro obiettivo? Riuscire a fare un grande play off»

Frosini: «Non siamo ossessionati dal secondo posto anche se raggiungerlo sarebbe un risultato fantastico»

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REGGIO EMILIA. Lì dove voleva essere: in altissimo. Con due gare ancora da giocare, la Grissin Bon è certa di approdare alla post season almeno al terzo posto. Inciampasse poi Venezia in uno dei due ostacoli che ha davanti a sé (Sassari in trasferta e l’Upea in casa), i reggiani potrebbero addirittura chiudere al secondo posto se - e solo se - espugnassero Caserta e chiudessero al Bigi con una vittoria su Brindisi.

Del podio certo, uno degli obiettivi dichiarati a inizio stagione, si dice soddisfatto il direttore sportivo biancorosso Alessandro Frosini.

«E’ molto positivo essere nelle prime quattro a due giornate dalla fine della regular season - spiega - un risultato che non era per niente scontato a inizio stagione».

Ossessionati da quel secondo posto ancora possibile?

«Nessuna ossessione. E’ ovvio però che vorremmo chiudere la stagione regolare nel miglior modo possibile e il secondo posto sarebbe qualcosa di fantastico. Ci sono ancora due gare da affrontare e dobbiamo sperare che Venezia perda una partita. L’importante è però altro».

Che cosa?

«A questo punto conta come finiamo la regular season non tanto come posizione ma in che modo e in che condizioni. Abbiamo due partite per migliorare e riuscire a trovare una forza e una conoscenza ancora maggiore di noi stessi. In fondo, anche se sembra una barzelletta, è la prima volta che giochiamo insieme dall’inizio della stagione...».

Chi vorrebbe incontrare ai quarti?

«Non ho particolari preferenze. Affronteremo chi ci sarà. Non facciamo calcoli e guardiamo solamente a noi stessi e a essere al meglio il 19 maggio quando inizierà la nostra post season. Il nostro obiettivo è fare un grande play off».

In chiave secondo posto potrebbe risultare determinante lo scontro diretto Sassari-Venezia che si giocherà domenica. Chi vede favorita?

«Vedo una Sassari vincente. Poi, magari, Venezia ci stupirà ancora perché in una gara così ci sta tutto. Per Venezia è importante vincere per restare al secondo posto. Sassari arriva invece da una striscia di cinque sconfitte consecutive e deve dare risposte al pubblico e alla dirigenza. Sarà quindi molto motivata».

Lo sarà anche Caserta che andrete ad affrontare domenica sera. Che gara s’aspetta?

«Sarà molto dura. Giochiamo in un campo molto caldo su cui, in anni passati, abbiamo sempre perso. Giochiamo contro una squadra che a questo punto crede fortemente nella salvezza. Ci crede il club, ci crede la squadra e ci crede il pubblico».

Un ambiente che lei conosce bene avendo vestito per due stagioni la maglia della Juve di cui è stato anche capitano.

«Lì c’è una passione smisurata per il basket. Il campo è sempre caldissimo. Dentro di me speravo di non arrivare a giocare questa gara con i nostri avversari in queste condizioni. In ogni caso giocare in un ambiente così sarà un ottimo test in vista dei play off. Un test per vedere dove la nostra squadra può arrivare».

Caserta ha cambiato tanto e non è più la squadra che avete battuto all’andata.

«Sì. In casa loro sono cadute anche squadre forti come Roma, Venezia e, domenica scorsa, Sassari. Non ci aspetta un impegno facile».

Finalmente al completo, la Grissin Bon sta recuperando anche Cervi. Come sta adesso?

«Riccardo è stato fermo più di un mese a causa del problema muscolare ed è ovvio che ora sia il più indietro a livello di forma fisica. Questa è la seconda settimana che lavora a pieno ritmo con il gruppo e speriamo di averlo al 100% già nelle ultime due gare che ci aspettano. Abbiamo bisogno di Riccardo per raggiungere i risultati che abbiamo in mente. Lui sa che abbiamo bisogno del suo contributo».

L’ultimo arrivato Vitalis Chikoko sta cominciando a mettersi in mostra. Cosa può ancora aspettarsi il pubblico reggiano da lui?

«Vitalis è un giocatore giovane, ha l’età di Cervi, arrivato in corsa e che man mano che passano i giorni sta capendo quello che il coach vuole da lui. A livello difensivo ha già fatto vedere tantissimo, a livello offensivo può fare ancora meglio».

Anche perché ai play off bisognerà dare il massimo...

«Tutti dovranno farlo. La Grissin Bon non è la squadra che gioca in sei o in sette, ai play off si dovrà giocare in undici e tutti sono chiamati a essere pronti ed essere protagonisti in campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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