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REGGIANA / IVANO FEOLA

«La Lucchese non farà sconti ma noi vogliamo i play off»

«La Lucchese non farà sconti ma noi vogliamo i play off»

REGGIO EMILIA. L'estremo difensore granata Ivano Feola difende la porta meno battuta del girone B di Lega Pro con 29 reti. Feola come vive la settimana più importante del campionato? «Con...

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REGGIO EMILIA. L'estremo difensore granata Ivano Feola difende la porta meno battuta del girone B di Lega Pro con 29 reti.

Feola come vive la settimana più importante del campionato?

«Con tranquillità come tutte da inizio campionato, bisogna allenarsi bene senza fare nulla di particolare perché se iniziamo a pensare di dover vincere per forza facciamo fatica».

E' la prima volta che gioca per i play-off?

«Se arrivasse sarebbe il terzo dopo i due a Chieti ma il primo che vale la Serie B».

Quale è lo spirito dello spogliatoio?

«Quello giusto perchè tutti sono consapevoli di ciò che ci aspetta e vogliamo dare ai nostri tifosi una bella soddisfazione, poi sarà il campo a dare il verdetto».

La rimonta col San Marino ha inciso nel morale?

«E’ la conferma che sta a noi entrare in campo e far capire chi siamo. Ora non possiamo più sbagliare l'approccio perché ci costerebbe caro ma quella gara ha dimostrato che in dieci minuti possiamo portare a casa il risultato: chiaro è che bisognerebbe chiuderle prime certe partite».

Ricorda la gara d'andata?

«Una delle poche in cui fummo messi in difficoltà a Reggio ma rivedendo le immagini, a conto fatti, meritavamo la vittoria anche allora».

Vi aspettate una Lucchese demotivata?

«Essendo l'ultima davanti al loro pubblico non vorranno fare figuracce quindi non ci regaleranno niente».

Da portiere come la prepara una gara del genere?

«Per noi è diverso rispetto ai giocatori perché, a volte, ci prepariamo per ricevere tanti tiri e magari ne arriva uno solo in tutta la gara. In generale studiamo le caratteristiche del gioco offensivo degli avversari per preparare i tempi giusti nelle uscite».

C’è un calo fisico?

«Un po' di stanchezza in qualcuno o forse il fattore mentale per quello che possiamo giocarci ma non dimentichiamo che nel girone di ritorno le squadre che devono salvarsi danno tutto e spesso ci hanno obbligato a "non giocare" per confonderci le idee, ma quando abbiamo potuto imporre il nostro gioco abbiamo sempre dimostrato i nostri valori».

E’ il portiere meno battuto del girone: si sente tra gli artefici di questa stagione?

«Penso di aver fatto bene ma si può fare sempre meglio. Non è mai uno solo che determina il risultato».

Il suo futuro?

«Spero di restare perché conosco bene il gruppo e la piazza è importante».

Juri Panciroli

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