Massimo Croci, un argento che ha il profumo dell’oro
L’azzurro ha conquistato il podio nella carabina ad aria compressa 10mt «Questa medaglia mi ripaga dei tanti sacrifici, un grazie ad Ardesi e Gnesini»
CASTELNOVO MONTI. Il castelnovese irrompe nei piani alti della classifica con una prestazione pressoché perfetta.
Ci sono giornate che rimangono per sempre impresse nella memoria, per quelle imprese che una volta concluse hanno il profumo di una giornata di sole in montagna. Lo è stato martedì scorso per Massimo Croci: l'azzurro di Castelnovo Monti ha conquistato uno splendido podio nella prova di carabina ad aria compressa 10mt sulle linee del "International Shooting Competition of Hannover".
All'importante evento internazionale prendono parte nove atleti della rappresentativa nazionale tra cui oltre a Croci è presente anche Giovanni Bertani. Entrambi gareggiano sotto le insegne del Tiro a Segno di Reggio Emilia nel circuito Uits e con i colori dell'Atletico H di Bologna per le competizioni Fispes/Ipc.
Croci ha preparato la trasferta in modo scrupoloso, sotto la guida tecnica di Alberto Ardesi, il supporto di Vittorio Gnesini e dello Staff Azzurro, ben consapevole di confrontarsi con un parterre che contava la presenza di parecchi big mondiali, con cui misurarsi.
Un'esperienza assolutamente positiva che ha regalato al campione di Castelnovo Monti anche la gioia di ritoccare il record italiano, che già gli apparteneva, nella specialità di carabina a 10mt.
Ma rivediamo il film di queste giornate di Hannover.
Domenica la prima gara, la carabina libera a terra a 50mt dove Croci si ferma al tredicesimo posto e solo per pochissimi punti non entra tra i primi dieci, ma migliora decisamente la prestazione del 2014.
Martedi mattina la prova in aria compressa a 10metri dove la classifica racconta di un quinto posto nelle qualifiche che lo proietta direttamente alla finale, insieme al campione olimpico Skelhon e alla campionessa europea Veronika Vadovicova con cui si è trovato in un entusiasmante confronto finale, perso per pochi centesimi.
«Che dire, una gran giornata – esordisce Croci –. Questa medaglia ripaga di tanti allenamenti, di sacrifici non solo miei. La voglio condividere con Alberto Ardesi, con Vittorio Gnesini e tutto l'Atletico di Bologna, con gli amici del gruppo sportivo del tiro a segno di Reggio che sono sempre pronti ad aiutarmi. Sono molto soddisfatto di essere riuscito a ritoccare il record italiano».
Peccato per la prova a 50 metri. «Entrambe sono state gare molto intense – racconta Mally –. Farò tesoro dell'esperienza nel proseguire la preparazione per le prossime trasferte internazionali in cui saranno presenti le slot per l'accesso alle paralimpiadi di Rio 2016».
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