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Reggiana, Lucca è un tabù niente vittorie da 13 anni

di Wainer Magnani
Reggiana, Lucca è un tabù niente vittorie da 13 anni

Il doppio ex Marcello Montanari: «Ai granata può anche bastare un pareggio Domenica non ho visto una squadra col “braccino” ma contano le motivazioni»

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REGGIO EMILIA. Il Porta Elisa è un campo stregato per la Reggiana che nella sua storia calcistica su 22 sfide incrociate con i rossoneri ha vinto solo tre volte nello stadio della Lucchese (quattro se si prende in esame anche il successo ottenuto al Campaccio nel 1927). Quattordici invece i successi della Pantera e quattro i pareggi. Un pari che non esce da 24 anni (1-1 nella prima stagione in B con Orrico in panchina).

Il super bomber della Lucchese nelle sfide con i granata è uno stopper: si tratta del reggiano Marcello Montanari legato a filo doppio a rossoneri e granata che ha allenato. Marcello ha realizzato tre reti al Porta Elisa alla Reggiana in stagioni differenti (1-1, 1990-91 in B; 2-1 1997-98 in B; 3-1 2000-2001 in C1).

L’ultimo confronto risale a 12 anni fa (2003-2004) e ad imporsi furono i rossoneri allora guidati da Maurizio Viscidi che vinsero 2-1 con reti di Lenzini e Masini. Granata che non vincono a Lucca da quasi tredici anni (2002-2003, gol del marocchino Miftah che ha appena vinto il campionato di Eccellenza con il Lentigione).

«Il pari può anche bastare alla Reggiana – rimarca Marcello Montanari, oggi allenatore della Pro Patria e osservatore domenica contro il San Marino – perché non è detto che la Spal vincerà contro la Pistoiese. Non le può vincere tutte».

La Spal ha vinto otto partite di fila per cui la Reggiana punta a chiudere il discorso play off a Lucca.

«Vincere è una parola ma caso mai pareggia a Lucca e poi con la Spal».

E’ una Reggiana che ha il braccino?

«Non mi pare, il problema è che non siamo più abituati a giocare a certi livelli. Se domenica entravano le tre o quattro palle gol, finiva in goleada».

Nel clan granata c’è timore di doversi giocare tutto con la Spal.

«Meglio avere 4 punti di vantaggio come la Reggiana o inseguire come la Spal? Penso proprio che i granata siano nelle condizioni ideali per centrare i play off. Logico che tutti vorrebbero chiudere il discorso a Lucca».

Ma non sarà facile.

«Per fortuna non gioco io contro la Reggiana. A prescindere dalle solite frasi “l’ultima in casa” ciò che conterà sono le motivazioni e la Reggiana si gioca molto mentre la Lucchese ha già centrato l’obiettivo».

E la sua avventura con la Pro Patria?

«Il desiderio è salvare la Pro Patria e festeggiare la promozione in B della Reggiana».

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