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Dal “battesimo” sulle piste di Febbio all’oro olimpico

Dal “battesimo” sulle piste di Febbio all’oro olimpico

REGGIO EMILIA. Giuliano Razzoli (nativo e abitante a Razzolo di Villa Minozzo), ha compiuto trent’anni il 18 dicembre scorso. Dopo il mitico modenese Zeno Colò e il bolognese Alberto Tomba - che fra...

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REGGIO EMILIA. Giuliano Razzoli (nativo e abitante a Razzolo di Villa Minozzo), ha compiuto trent’anni il 18 dicembre scorso. Dopo il mitico modenese Zeno Colò e il bolognese Alberto Tomba - che fra l’altro è suo grande tifoso - è senza dubbio diventato lo sciatore emiliano più forte in assoluto. Non è cresciuto sulle nevi alpine ma l’Appennino gli è stato subito amico grazie anche al fatto che il papà - che si chiama Antonio ma porta curiosamente anche il suo nome - lo ha messo sugli sci non appena è stato in grado di tenere l’equilibrio per camminare. A un tiro di schioppo da casa sua ci sono le piste innevate di Febbio che gli hanno fatto da trampolino. Quasi per ringraziare di questa accoglienza ricevuta nell’infanzia, durante lo scorso inverno è riuscito a convocare due volte, sugli stessi pendii, una troupe di Sky. Nella sua brillante carriera spicca ovviamente la medaglia d’oro conquistata nel 2010 alle Olimpiadi canadesi di Vancouver. Ma nello scaffale dei trofei figurano anche due vittorie in Coppa del Mondo a Zagabria (Croazia sempre nel 2010) e Lenzerheide (Svizzera, l’anno dopo). Poi conta una nutrita serie di podi con alcuni posti d’onore (due anche nel recente mese di marzo) e diversi terzi posti. In tutto quasi una decina di brillanti risultati completati da una folta schiera di piazzamenti leggermente inferiori. Nel suo palmares compaiono inoltre tre titoli italiani (l’ultimo due mesi fa a Tarvisio), tre successi in gare di Coppa Europa e il primato nei Mondiali militari in considerazione del fatto che veste la divisa di caporal maggiore dell’Esercito. Durante la recente stagione invernale 2014-15 è riuscito a conquistare due secondi posti assoluti (a Meribel in Francia e a Kranjska Gora in Slovenia), due quarti, un sesto e due piazzamenti poco oltre i primi dieci. Fra i sostenitori conta un manipolo di irriducibili amici che lo segue in giro per il mondo, un club di fans spesso immortalato dalle telecamere per il calore e la passione con cui accompagna le sue imprese sportive. Per anni ha avuto come main sponsor il Consorzio del Parmigiano Reggiano. Nella passata stagione sono state due le imprese reggiane al suo fianco: Baiauto e Prati Group.

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