A San Martino è stata scritta la storia: l'Ama è salva
La squadra di Panciroli batte 3-0 Cesena e firma un'impresa per il club di patron Marani: la B2 è ancora realtà
Ama San Martino-Fenice Cesena 3-0 (25-17, 25-19, 25-21)
Ama San Martino: Borghi 14, Bonavita 2, Bonfiglioli S. 8, Soprani 9, Mazzali 16, Caffagni D. 1, Gozzi 5, Bonacini 8, Caffagni P. 1, Ferrari (L), Ligabue 5, Malaguti 1, Bonfiglioli G. (2° L). All. Panciroli
Arbitri: Scarpulla e Vitelli
Era un'impresa impensabile, almeno sino a qualche mese fa, quando si era capito che questa Ama San Martino aveva dentro qualcosa di speciale.
Il ritorno in un campionato nazionale come la B2 doveva essere onorato nel migliore dei modi da una piazza come San Martino in Rio, che nel volley reggiano rappresenta qualcosa di molto importante.
Con in testa la continuazione del progetto di lanciare tanti giovani, non si poteva però pretendere chissà che cosa dalla banda affidata alle sapienti mani di coach Alberto Panciroli, che a Scandiano aveva in mano altro materiale e sfiorato la promozione in B1. Con tanta pazienza, un lavoro certosino, un gruppo unito più che mai e una società, quella guidata da patron Verissimo Marani, che ha sempre gestito al meglio le pressioni anche nei momenti più difficili, quando i punti in trasferta non avevano proprio intenzione di arrivare, il capolavoro è stato completo, pure con un turno d'anticipo.
L'Ama è salva, il 10° posto è realtà dopo il 3-0 rifilato alla Fenice Cesena in un match di fatto storico per il club sammartinese; Sassuolo cade 3-1 a Conselice e il vantaggio sui cugini, battuti poche settimane prima a domicilio nel match che di fatto ha dato la svolta decisiva alla stagione, diventa di 5 punti, con Migliarino e Bologna che retrocedono assieme ai modenesi.
Il tutto davanti ad un pubblico super, così come per tutta la stagione nelle gare disputate nell'inferno della leggendaria “Bombonera”, e con il coraggio di tanti ragazzi giovani che, guidati dall'esperienza di giocatori come capitan Bonfiglioli e Ferrari, giusto per citarne un paio, non hanno steccato la “gara della vita”.
Da Verrini a Soprani, da Bonacini a Mazzali, quanti protagonisti per una stagione da incorniciare e conclusa nel modo più bello.
Con un 3-0 netto, senza discussioni, davanti alla propria gente e poi in collegamento con Conselice prima di esplodere e cominciare una notte attesa da mesi, avviata chiaramente dal solito terzo tempo in palestra.
La partita? Che dire, l'Ama ha dominato nei parziali (a 17, 19 e 21) e nell'atteggiamento, con più voglia di vincere denotata anche dal record stagionale dei 18 muri in 3 set, un vero show. Come tutta la stagione di una squadra da Ama... re.
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