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NETTO SUCCESSO AL PORTA ELISA

I granata sbancano il Porta Elisa di Lucca dopo tredici anni

I granata sbancano il Porta Elisa di Lucca dopo tredici anni

LUCCA. La Reggiana non vinceva al Porta Elisa di Lucca da tredici anni. Ieri i granatanno hanno interrotto la serie negativa con un successo per 3 a 0 (oltre a due pali colpiti) che legittimano la...

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LUCCA. La Reggiana non vinceva al Porta Elisa di Lucca da tredici anni. Ieri i granatanno hanno interrotto la serie negativa con un successo per 3 a 0 (oltre a due pali colpiti) che legittimano la vittoria.

Un tabù sfatato nel momento migliore. È il giusto premio per una squadra che ci ha sempre creduto e che vede finalmente tagliata la linea del traguardo. Ora che anche la matematica ha consegnato la Reggiana ad i playoff ci sarà la possibilità di preparare al meglio il finale di stagione per cercare di tornare in cadetteria.

Non è bastata la forza di volontà della Lucchese, desiderosa di salutare il proprio pubblico con un buon risultato che però non è arrivato. Ha prevalso la migliore qualità dei ragazzi di Colombo e la loro voglia di chiudere con un turno d'anticipo il discorso qualificazione per il post season per evitare poi la settimana prossima di dover aspettare altri novanta lunghissimi minuti e giocarsi il tutto per tutto proprio contro la Spal quarta.

E stavolta non ci sono state nemmeno le tante problematiche che avevano complicato i piani contro il San Marino. Nessun incredibile rimonta o rincorsa agli avversari per riagganciare il risultato, perché dopo soli cinque minuti il l'andamento della gara aveva lasciato intuire cosa sarebbe successo. Sei giri di lancette e Ruopolo con un'incornata è costretto ad arrendersi al palo, un minuto più tardi invece l'episodio capace di consegnare alla Reggiana la giusta tranquillità e calma per poter governare e gestire meglio i restanti minuti: Nolè atterra Ricci in area di rigore, Bruccini si ripresenta sul dischetto senza pensare all'errore della settimana scorsa e porta la Reggiana in vantaggio quasi come a legittimare e a dar conferma alle statistiche che parlano della Lucchese come la peggior difesa nei primi quarantacinque minuti. E se non fosse per una botta violenta di Ferretti trattenuta in due tempi da Feola, si sarebbe potuto parlare di una Reggiana mai in serio pericolo nonostante un'inedita coppia di difensori centrali alla prima volta insieme.

Senza problemi nel reparto difensivo si cerca allora di chiudere in fretta una pratica con De Giosa ed il suo missile respinto da un attento Di Masi (31'). È l'intervento che salva la Lucchese da un secondo tempo di rincorsa sfrenata verso la Reggiana, ma il regalo ai ragazzi di Colombo lo fa Pagano ed il suo secondo cartellino giallo che valgono la superiorità numerica dal 74'.

Tre minuti più tardi De Giosa lascia partire i titoli di coda superando Di Masi e regalando un doppio vantaggio meritatissimo dalla Reggiana incapace solo di chiuderla prima. C'è gloria anche per l'appena entrato Petkovic, l'uomo decisivo della sfida contro San Marino, che raccoglie l'assist al bacio di Siega e tutto solo davanti a Di Masi non sbaglia. Ancora una volta tre reti segnate per la Reggiana (terza volta nelle ultime quattro gare) che può contare sul terzo migliore attacco del girone e sulla migliore difesa. Numeri importanti, che devono servire per continuare a sognare e far crescere ancor di più la stima di un gruppo che ha dimostrato di voler fare le cose in grande.

Paolo Matteucci

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