«Abbiamo solide basi su cui progettare il futuro»
Basket Dnc: Giorgio Bertani, presidente della Bmr, dopo la festa per la salvezza Il coach Luca Spaggiari: «Grande impresa chiudere i play out in sole due gare»
SCANDIANO. La Bmr Scandiano ha chiuso subito la pratica salvezza battendo in due gare il Titano San Marino ma come sottolinea il suo presidente Giorgio Bertani, quella vissuta dalla società in questo finale è stata una situazione un po' paradossale.
«Lo scorso anno con 26 punti abbiamo giocato i play off, quest'anno arrivando sesti con 30 punti invece siamo ai play out. Abbiamo saputo questa formula 10 giorni prima dell’inizio del campionato e in altri gironi si andava ai play off in otto. Addirittura la formula dei play out si è stata ufficializzata solo un mese fa. Una cosa davvero ridicola».
Il risultato complessivo è giudicato quindi positivamente.
«E’ la prima volta che arriviamo così in alto - spiega soddisfatto il massimo dirigente scandianese - ho visto crescere ragazzi di nostra proprietà, credo che tutti abbiano fatto un ottimo lavoro. Non solo i giocatori ma anche lo staff tecnico e tutte le persone che hanno lavorato per noi a partire dal tecnico Luca Spaggiari e dal suo vice Rainieri. Ci sono buone basi per guardare fiduciosi al futuro».
Sulla stessa linea il diretto sportivo Gianluca Ferrari.
«Nelle due gare di play out abbiamo imposto la nostra forza giocando con autorità. Anche in trasferta in gara 2 siamo andati con la giusta mentalità e abbiamo dimostrato la differenza tra le due squadre. Abbiamo chiuso mettendo un punto esclamativo sulla nostra stagione».
Il rammarico per quei play off mancati però resta.
«Pazzesco non esserci arrivando sesti - dice -. Abbiamo comunque provato a qualificarci ma ci sono anche gli altri ed erano squadre forti. Si è pagato la flessione di gennaio e la mancanza a volte per motivi di lavoro di Bertolini che spesso era all'estero. Peccato perché eravamo tornati in forma e con la nostra punta di diamante scatenata».
A livello societario, dopo un breve stop, si comincerà a parlare di futuro. «Si partirà puntellando la società, poi si penserà allo staff tecnico e quindi i giocatori. Personalmente continuerei volentieri con Luca Spaggiari alla guida perché so come ha lavorato in palestra. Ha ottenuto un ottimo risultato e ha fatto crescere i nostri giovani che è una cosa alla base della nostra politica societaria ».
Tocca invece a Luca Spaggiari spiegare dal punto di vista tecnico la stagione.
«Intanto diciamo che è stata una bella impresa chiudere il play out in due gare, non era una cosa scontata - avverte il coach -. In gara 1 abbiamo giocato bene in attacco mentre in gara due abbiamo fatto una difesa ottima. Abbiamo preparato bene la partita e anche se abbiamo iniziato male, non ci siamo scoraggiati rimontando subito e concedendo ben poco agli avversari».
Ripensando alla stagione resta un sapore agrodolce: «C’erano tre squadre più forti di noi ma per i play off è mancato davvero poco. Forse un play di ruolo e un po’ più di convinzione. Dopo il girone di andata ci eravamo abituati ai cappelletti invece poi abbiamo avuto quella flessione un po' troppo lunga anche se il ritorno non è stato poi così male. Sono contento alla fin fine».
Il coach voleva far crescere i giovani come Pedrazzi, Spaggiari e Levinskis e ci è riuscito.
«Sono soddisfatto perché alla fine avevamo un '94 e un '95 che giocavano anche 15’ a gara. Tutti gli under si sono resi utili mentre vedevo tante altre squadre che quasi non ne avevano o non li usavano. Anche i senior sono stati bravi e molti di quelli che avevo lo scorso anno sono migliorati».
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