Barilli: «Adesso nulla ci è precluso»
Il presidente: «Sto lavorando per rendere ancora più forte e solida la società»
REGGIO EMILIA. «Finalmente una giornata senza note negative, - esordisce il presidente Barilli all'indomani della vittoria di Lucca - ho visto la voglia di fare risultato perché tutti davano per scontato i tre punti ma la Lucchese ha fatto il suo e se è diventata una gara semplice è perché l'abbiamo resa noi così».
Emozione al triplice fischio?
«Al gol di De Giosa, il 2-0 e con l'uomo in più, la convinzione di avercela fatta c'era e penso che sia stato un risultato meritato».
Pietro Vavassori le ha fatto i complimenti?
«Personalmente non l'ho ancora sentito ma so che ha parlato col dg Ferrara».
Play off arrivati dopo annate poco entusiasmanti.
«Tutti conoscono la storia ed ognuno se la interpreta come meglio crede. La realtà è che subito gli obiettivi erano di mantenere in vita la società ed appena ci son state le possibilità di fare qualcosa in più ci abbiamo provato, magari con scelte non sempre felici».
E adesso?
«Nulla ci è precluso perchè abbiamo qualità, corsa, un grande pubblico e poi vedo una squadra che lotta; forse il problema sarà la prima gara in trasferta, quella a partita secca, ma passato il primo step si farebbe bella».
Ci sono rimpianti per il primo posto?
«Non siamo stati fortunati con l'infermeria ma il nostro obiettivo non era il primo posto, che infatti è andato in una piazza senza pressioni come Teramo nonostante le corazzate presenti nel nostro girone. Alcuni dei nostri ragazzi erano all'esordio e non sono ancora abituati alle alte quote, teniamoci questo meritato terzo posto».
Più soddisfatto dell'obiettivo centrato o di aver riportato entusiasmo al seguito della squadra?
«La prima cosa è figlia dell'altra. Però sono contento di aver fatto ritrovare il sorriso e l'entusiasmo a tanti tifosi».
La serie B è la giusta dimensione per la Reggiana?
«Sarebbe importante acquisirla per un ottimo ritorno d'immagine per la città e per gli sponsor ma sappiamo che non sarà semplice».
Quanti meriti ci sono nelle scelte dello staff proveniente da Busto?
«In passato abbiamo sbagliato molto mentre in questa stagione la professionalità del dg Ferrara ed del suo staff, oltre all'aiuto di figure come Zanetti e Balugani, hanno creato dei buoni presupposti».
Lo staff è confermato?
«Oggi non ci sono elementi per dire che vadano via anzi, stiamo cercando di ampliare il discorso societario per aumentare le nostre forze».
Novità in vista in società?
«Siamo tutti concentrati sul lato sportivo ma prima della fine di giugno credo che possa accadere qualcosa».
Cioè?
«Ci sono varie persone su vari fronti che si stanno avvicinando perché adesso la Reggiana interessa e potrebbe attirare forze fresche da parte di imprenditori-tifosi».
Sta già programmando il prossimo campionato?
«Maltese vorrebbe restare; Vacca, Angiulli, Siega ed altri sono nostri e faremo di tutto per tenerli; in scadenza sono in pochi ma bisogna comunque aspettare di avere un budget definito. Questa squadra ha potenzialità di miglioramento con ragazzi così giovani e con 4-5 innesti sarebbe già in grado di ben figurare anche in una categoria superiore».
Chi gradirebbe incontrare?
«La più probabile è l'Ascoli che non è il massimo della vita ma almeno lo conosciamo».
C'è un premio promozione?
«Ufficialmente non se n'è parlato».
Juri Panciroli
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