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Grissin Bon, black out a Caserta

di Domenico Landolfo
Grissin Bon, black out a Caserta

I biancorossi pagano la partenza disastrosa e sprecano l’occasione di salire al secondo posto

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CASERTA. Una serata storta, senza ombra di dubbio. La Grissin Bon paga una partenza disastrosa e non riesce più a recuperare nella tana di una Caserta affamata di punti salvezza.

Al pala Maggiò l’atmosfera è infuocata. Ad accogliere i biancorossi di Max Menetti sono infatti 5.550 spettatori, tutti vestiti in bianconero, che spingono la squadra verso l'ultima di Pesaro, con una salvezza che vale uno scudetto.

Finisce 75-65 e c'è tanto amaro in bocca in casa reggiana per la corsa la verso il secondo posto, specie perché l’Umana Venezia perde sul filo di lana, dopo essere stata in vantaggio e anche largo, in quel palaSerradiminigni di Sassari e ha una serie ipoteca sulla seconda piazza nella griglia play off.

Un peccato, perché una vittoria avrebbe significato sorpasso e possibilità di non dipendere dal risultato altrui domenica prossima.

Incidono i 19 punti di Scott, con 4/5 dall'arco conditi da otto rimbalzi e una presenza sul campo spaventosa. Decisivi però anche Domercant (18 punti) e Ivanov (12+9 rimbalzi). Moore incide con 6 punti, 7 rimbalzi e altrettanti assist. Nella serata storta della squadra reggiana, che chiude con un complessivo 22/58 dal campo (5/26 da tre), si salvano il solito fromboliere Drake Diener, top scorer dei suoi a quota 14, anche se con brutte percentuali, nonché il terzetto italiano Polonara (che aggiunge 9 rimbalzi), Della Valle e Cinciarini che si ferma a quota 10. Ha inciso e non poco la scarsa applicazione dei ragazzi di Max Menetti in difesa, che non han mai saputo contenere la verve in attacco dei campani.

Attacco fermo e affidato ai singoli, difesa pigra e Caserta può scappare in avvio, guidata dal folletto Moore e dall'atletico Scott (8-3).

Drake Diener e Lavrinovic, con due forzature dall'arco, muovono il tassametro per la Grissin Bon, che però, nonostante la zona, soffre e tanto gli scarichi per le triple dall'arco dei fucilieri bianconeri che allargano il gap (18-9 al 6').

Il capitano Andrea Cinciarini prova a metterci la faccia, buttandosi dentro con coraggio, ma il coach casertano Vincenzino Esposito dalla panchina pesca un Domercant in forma e ha nel post basso di Ivanov una chiave di volta indecifrabile per la difesa biancorossa.

Alla prima pausa siamo 26-17.

La musica non cambia nella seconda frazione, con la difesa di casa che sale di tono e Reggio che, nonostante costruisca buoni tiri, spara a salve, specie dall'arco.

Vitali prima e otto punti filati di un Domercant sui livelli senesi (un giocatore che alla vigilia della sfida Menetti aveva definito temibilissimo) scavano un solco importante (44-21 al 18') prima che Della Valle prima e Cervi e Polonara poi, suonino la carica.

Alla pausa lunga è 47-28. Ripresa caratterizzata da confusione ed errori da ambo i lati.

La Grissin Bon prova a riaprire la contesa, sfruttando l'atletismo e la mano calda di Polonara, ma sulla sua strada trova uno Scott che segna da qualsiasi posizione e che con tre triple ricaccia ben oltre il ventello la Grissin Bon al 25' (56-33).

Sotto un treno e con le spalle al muro, sono i ragazzi di Menetti con maggiore faccia tosta ad uscire dal guscio: la grinta di capitan Cinciarini, che va col gioco da tre punti e una fiammata di Della Valle, riportano di nuovo la squadra ospite a contatto, sfruttando anche qualche minuto di riposo dei titolarissimi di Esposito.

E’ un break di 2-12, che riapre la gara, prima della schiacciata di Domercant.

All'ultimo stop and go siamo 63-51.

Caserta abbassa le sue percentuali, Reggio la costringe a tiri forzati, ma non riesce a concretizzare in attacco.

Diener illude i suoi con la tripla del -9 al 2’, perché l’indiavolato Domercant risponde con egual misura mandando in visibilio il pala Maggiò. Ed è questa l'ultima pietra di una gara che si avvia stancamente verso un quarto periodo di solo garbage time.

L’esterno biancorosso Amedeo Della Valle è di fatto l'ultimo dei suoi a mollare, riuscendo a ricucire fino al -14 (72-58), ma il resto è solo guerra di liberi, con Caserta che si limita a gestire e la Grissin Bon che rintuzza fino al 75-65 finale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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